Comunali a Pizzo, Callipo cala l’asso: «Borrello incompatibile con la carica di sindaco»

Il primo cittadino ricorda all’ex consigliere regionale «il debito 90mila euro nei confronti del Comune per effetto di una condanna per danno erariale» 

Il primo cittadino ricorda all’ex consigliere regionale «il debito 90mila euro nei confronti del Comune per effetto di una condanna per danno erariale» 

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Da sinistra Callipo e Borrello

Entrata a gamba tesa del sindaco uscente di Pizzo, Gianluca Callipo, in una campagna elettorale per le comunali dell’11 giugno che non sta lesinando colpi di scena. 

Dopo essere stato chiamato in causa, egli stesso, in relazione ai rapporti elettorali maturati nell’ambito della campagna per le primarie regionali del Pd del 2014 con il governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, Leonardo Sacco, e la bocciatura, da parte della Corte dei conti, del Piano di riequilibrio, con i relativi affondi subiti dai due sfidanti Carmen Manduca (M5S) e Antonio Borrello (Unico interesse Pizzo), è ora lo stesso primo cittadino, a capo della lista Futura, a passare al contrattacco. 

Il suo obiettivo è in particolare Antonio Borrello, già consigliere regionale, accusato da Callipo di essere incompatibile con la carica di sindaco. «Invece di usare l’arma della denigrazione nel tentativo di recuperare terreno – ha affermato il primo cittadino -, Borrello farebbe bene a concentrarsi davvero su Pizzo. Se avesse a cuore le sorti della città, ad esempio, potrebbe cominciare a pagare i 90mila euro che deve al Comune, così come previsto da una sentenza definitiva, emessa nel 2014 dalla Corte dei Conti, che lo condanna per danno erariale. Una situazione debitoria – ha insistito – che lo rende al momento incompatibile con la carica di sindaco o di consigliere comunale, come specifica il Testo unico degli enti locali, all’articolo 63, comma 1, numero 5».

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