giovedì,Luglio 29 2021

Tassone e Pitaro sulla “fase 2”: «La Regione coinvolga l’opposizione»

I due consiglieri regionali di Pd e Gruppo misto richiamano la necessità di «una strategia condivisa che tenga conto dei bisogni reali dei cittadini»

Tassone e Pitaro sulla “fase 2”: «La Regione coinvolga l’opposizione»

«La Regione si attrezzi per affrontate la “fase 2” con una strategia che sia la più condivisa possibile ed evitando disallineamenti fra volontà politica e bisogni reali delle categorie produttive, sociali e culturali».

È quanto sostengono i consiglieri regionali FrancescoPitaro (Gruppo misto) e LuigiTassone (Pd) secondo i quali «Un team per la ripartenza istituito dalla giunta regionale, che non tenesse conto dell’apporto delle forze politiche dell’opposizione e delle istanze più rappresentative della società calabrese – a incominciare dalle forze sociali e imprenditoriali, dalle autonomie locali e dal Terzo settore – rischierebbe di ridurre ancor di più gli spazi del confronto democratico, in un frangente di forti limitazioni dei diritti costituzionali dei cittadini a causa del Covid-19».

Ad avviso dei due consiglieri regionali: «Se non vogliamo rischiare la marginalizzazione della regione e vigilare affinché il governo e l’Europa non sottovalutino il “caso Calabria”, c’è bisogno che la strategia per la ripartenza sia ben calibrata e possa contare su un efficace coordinamento delle risorse regionali (in primis il bilancio da approvare rapidamente in sinergia con l’utilizzo dei fondi comunitari), nazionali ed europee».

Per Pitaro e Tassone «Il clima da “Grande depressione” che si sta prefigurando, necessita, inoltre e da subito, di una struttura burocratica non più vischiosa e ostativa, ma di dirigenti (e ce ne sono tantissimi) coscienti dell’“ora più buia” che ci è piombata addosso e pronti a cooperare per il bene pubblico. Considerato – concludono – che la sopravvenuta congiuntura economica ha reso anacronistico anche il programma politico della maggioranza, chiediamo alla presidente Santelli che in aula, appena sarà convocato il Consiglio, insieme al formale adempimento statutario, dia un’informativa aggiornata sulle difficoltà che in ogni settore ha provocato la pandemia, sulle scelte fin qui assunte e sul percorso che si intende intraprendere per fronteggiare la crisi».

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