Ordinanza Santelli, le opposizioni: «Il sindaco di Vibo si esprima»

I consiglieri comunali dei gruppi di minoranza si appellano al primo cittadino: «Assuma una decisione chiara a salvaguardia della salute dei cittadini»
I consiglieri comunali dei gruppi di minoranza si appellano al primo cittadino: «Assuma una decisione chiara a salvaguardia della salute dei cittadini»
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«Chiediamo al sindaco della nostra città, Maria Limardo, di prendere immediatamente posizione e comunque prima dell’inizio del consiglio comunale previsto per oggi 30 aprile 2020, con riferimento all’ordinanza  n. 37 emessa ieri poco prima della mezzanotte dal Governatore della Regione Calabria Jole Santelli. Premesso che detto provvedimento appare palesemente illegittimo, poiché contrario non solo alle  disposizioni particolari ma agli stessi principi su cui si fonda il Dpcm in vigore ed addirittura confliggente con il contenuto del Dpcm che sarà esecutivo dal prossimo 4 maggio, tenuto conto che il Governo ha già deciso di diffidare la Regione Calabria chiedendo, che tale ordinanza venga revocata e, laddove ciò non dovesse avvenire di impugnarla dinnanzi al Tar e/o alla Consulta, si rileva altresì l’inapplicabilità delle misure previste dalla Santelli per molteplici ragioni». A spiegarlo in una nota sono i consiglieri d’opposizione al Comune di Vibo Valentia Marco Miceli, Giuseppe Policaro, Azzurra Arena, Laura Pugliese, Domenico Santoro, Luisa Santoro, Stefano Soriano, Stefano Luciano, Loredana Pilegi e Pietro Comito.

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«Innanzitutto – spiegano – non sono ancora state stabilite le linee guida che bar, ristoranti, pasticcerie, agriturismi, dovranno rispettare al momento della riapertura, né tantomeno i sistemi di controllo e vigilanza che saranno messi in campo per garantire che tali precauzioni vengano rispettate sia da esercenti che dai cittadini. La riapertura dei locali pubblici è subordinata a sopralluoghi di autorità competenti finalizzati a rilascio di nulla osta, ma, considerato che l’ordinanza di che trattasi è stata emanata ieri in tarda serata ed è in vigore da oggi, è impossibile che i dovuti controlli siano completati tempestivamente. Considerato il grave pericolo di danno alla salute della cittadinanza causato dall’applicazione dell’ordinanza sopracitata, anche in considerazione che domani sarà venerdì primo maggio, si insiste affinché il sindaco assuma una decisione rapida a riguardo, tenendo anche conto della scarsità delle risorse che la città di Vibo ha a disposizione per esercitare i dovuti controlli volti ad evitare assembramenti di persone. Si specifica – si legge nel finale dell’intervento – che questa richiesta è mossa dall’intento di tutelare la salute dell’intera popolazione e dunque anche e soprattutto degli esercenti delle attività commerciali che dovranno si riaprire ma con la consapevolezza delle regole da seguire per tutelare in primo luogo se stessi. Qualora il sindaco non dovesse disporre l’inapplicabilità dell’ordinanza n. 37, in seno al consiglio comunale che si svolgerà in data odierna provvederemo a presentare apposito atto consiliare».

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