Comune di Vibo, Alfredo Lo Bianco rinuncia alla reintegra e invita il sindaco a dimettersi

Non passa neanche un’ora dal nostro corsivo che l’esponente del Pd, indagato nell’inchiesta Rinascita, leva la “patata bollente” ad un Consiglio comunale che aveva preferito la fuga piuttosto che votare
Non passa neanche un’ora dal nostro corsivo che l’esponente del Pd, indagato nell’inchiesta Rinascita, leva la “patata bollente” ad un Consiglio comunale che aveva preferito la fuga piuttosto che votare
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Alfredo Lo Bianco

Non è passata neppure un’ora dal corsivo de Il Vibonese (LEGGI QUI: Il corsivo | Comune di Vibo e caso Lo Bianco, quando la politica mostra il peggio di sè) ed è arrivato il comunicato di Alfredo Lo Bianco con il quale di fatto rinuncia alla reintegra in Consiglio comunale invitando il sindaco Maria Limardo a dimettersi. Questo il testo integrale del suo comunicato. “Comunico di avere rassegnato le mie dimissioni dalla carica di consigliere comunale pur essendo soltanto indagato e pur essendosi fortemente ridimensionata la mia posizione processuale. Ed infatti, mi è stata revocata la misura cautelare dei domiciliari e, dalle risultanze processuali, emerge che il collaboratore di giustizia Arena ha dichiarato che lo scrivente nulla ha a che vedere con i contesti criminali. Ciò nonostante ritengo di assumere questa posizione per dimostrare che, pur avendo avuto riconosciuto il mio diritto ad essere reintegrato in Consiglio comunale, rinuncio alla mia carica perché ho ben chiaro che in alcuni momenti è necessario fare passi indietro per evitare che il proprio nome possa continuare ad essere infangato da falsi perbenisti e moralizzatori dell’ultima ora. Il riferimento è anche al sindaco della città di Vibo Valentia, che nell’ultimo Consiglio comunale mi ha rivolto un documento diffamatorio ed ingiusto, al quale dico che le parole pronunciate valgono anche per Lei e la Sua amministrazione. [Continua]

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Da quanto emerso sulla stampa, infatti, ispiratori di liste che hanno determinato la sua vittoria hanno da anni frequentazioni e rapporti con pezzi della criminalità organizzata, consiglieri comunali hanno diretti congiunti arrestati per associazione a delinquere di stampo mafioso, altri consiglieri sono stati intercettati mentre discutevano di questioni comunali con soggetti sottoposti ad arresto ed altri ancora, addirittura capigruppo, intercettati mentre discutevano di dinamiche criminali o ancora altri consiglieri e membri di strutture regionali di consiglieri regionali che supportano questa maggioranza e fortemente discussi. Per tali ragioni mi sento io di rivolgere questa volta un appello pubblico al sindaco e cioè di dimettersi, come ho fatto io, perché le questioni di opportunità valgono per entrambi e soprattutto perché la sua amministrazione, sin dalla campagna elettorale, si è solo contraddistinta per ombre e sospetti relativi alla zona grigia. Mi auguro che la Città in futuro possa puntare su gente onesta e competente”.

Maria Limardo

Sin qui la posizione di Alfredo Lo Bianco nei cui confronti – unitamente ad altri 470 e passa indagati – la Dda di Catanzaro ha chiuso le indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta Rinascita-Scott che lo vedono indagato per corruzione elettorale aggravata dalle finalità mafiose, mentre il fratello Orazio Lo Bianco è tuttora in carcere per svariati capi di imputazione che vanno dall’associazione mafiosa all’intestazione fittizia di beni. Raccoglierà il sindaco Maria Limardo l’invito di Alfredo Lo Bianco a dimettersi anche lei?


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