Speciale elezioni | A Limbadi Rosalba Sesto punta sulla coesione sociale

Le proposte della capolista di “Limbadi libera e democratica” in vista delle elezioni comunali del prossimo 20 e 21 settembre: «Il paese ha bisogno di pace, serenità e tranquillità»
Le proposte della capolista di “Limbadi libera e democratica” in vista delle elezioni comunali del prossimo 20 e 21 settembre: «Il paese ha bisogno di pace, serenità e tranquillità»
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Rosalba Sesto

Gestione della cosa pubblica improntata sulla coesione sociale. Una priorità per una comunità che cerca di rialzarsi dalla certo non edificante “caduta” dello scioglimento per mafia della precedente amministrazione e che, proprio per questo, “ha bisogno di pace sociale, serenità e tranquillità”. Parte da questo presupposto l’idea progettuale della lista “Limbadi Libera e Democratica” che alle prossime elezioni comunali propone come candidata a sindaco Rosalba Sesto. L’ex consigliere di minoranza si contenderà lo scranno di primo cittadino con Panteleone Mercuri, a sua volta capolista di “Risorgi Limbadi.

Tra i punti cardine del programma vi è il lavoro, sulla scia delle Amministrazioni precedenti che «hanno iniziato un percorso virtuoso (ci riferiamo alla zona industriale)» e nella consapevolezza che si ha «il dovere di essere vicini e soddisfare le esigenze di quegli imprenditori che hanno deciso d’intraprendere un’attività produttiva che crei occupazione sana e legale». Per quanto riguarda il Reddito di cittadinanza, invece, la Sesto ricorda che, con l’approvazione del Decreto del 22 ottobre 2019 «sono stati definiti i Puc (Progetti utili alla collettività) che interessano i percettori di questo sussidio». Da qui la sottolineatura che «sarà l’Amministrazione comunale a progettare e gestire le persone che si trovano a percepire il reddito», attraverso «i servizi alle persone con disabilità e agli anziani e la manutenzione degli spazi pubblici e dell’arredo urbano».

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L’intenzione è, anche, di utilizzare al meglio i beni di proprietà comunale, visto che «non è più tollerabile che immobili di qualsiasi natura marciscano chiusi», di salvaguardare il territorio, in considerazione del fatto che «chi si occupa di agricoltura deve essere messo nelle condizioni di potere raggiungere i propri terreni in sicurezza», di favorire lo sport in tutte le sue espressioni, grazie alle esistenti «strutture all’altezza», e di dar vita a «una società dinamica e attiva, ricca di riferimenti di cui i giovani possano essere protagonisti». Un discorso a parte, per la Sesto, merita il settore delle Opere pubbliche. «La strada Motta-San Nicola – rimarca – è una vergogna. Sarà effettuato un monitoraggio di tutte le opere in cantiere e cantierabili. Ci faremo promotori di incontri con l’Amministrazione di Nicotera con l’intento di iniziare un dialogo per individuare quello che abbiamo in comune e progettare opere che avvicinino i due territori. Abbiamo in mente – aggiunge –  di realizzare due “oasi culturali” che per le loro particolarità fungano da risorsa aggiuntiva allo sviluppo del nostro Comune. La “Mille anime” a Motta Filocastro – partendo dal romanzo di Lazzaro e dalla storia millenaria di Motta, dalla Giudecca e dall’allevamento del baco da seta, dalla cultura dei monaci Basiliani e Francescani – e la “Monteverde” a Limbadi centro, dove esiste il Parco».

Infine, un occhio di riguardo all’articolo 118 ter del Decreto rilancio, attraverso cui «gli Enti territoriali possono, con propria deliberazione, stabilire una riduzione fino al 20% delle aliquote e delle tariffe delle proprie entrate tributarie e patrimoniali. Rientra nel nostro programma una rimodulazione delle tasse comunali – conclude – visto le enormi difficoltà che tutti ci troviamo ad affrontare dovute al Covid-19».

Oltre alla Sesto, “Limbadi Libera e Democratica” presenta i candidati a consigliere Michele Monteleone (cl. ‘81); Pantaleone Giacco (cl. ‘65); Domenico Barbalace (cl. ‘52); Amedeo Calello (cl. ‘45); Giacinto Carrieri (cl. ‘45); Maria Mercuri (cl. ‘80); Domenica Marasco (cl. ‘92); Antonino Zungri (cl. ‘84); Antonino Taverniti (cl. ‘87); Matteo Barbalace (cl. ‘95); Maria Grazia Blasi (cl. ‘74); Annamaria Lazzaro (cl. ‘92).