Ricadi, il sindaco vara la nuova Giunta ed è subito polemica

Nell’esecutivo entrano Locane (vicesindaco), Mollo, Loiacono e Mazzitelli. Immediato l’affondo di Mobrici: «È la Libera Repubblica di Santa Domenica»
Nell’esecutivo entrano Locane (vicesindaco), Mollo, Loiacono e Mazzitelli. Immediato l’affondo di Mobrici: «È la Libera Repubblica di Santa Domenica»
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La piazza di Santa Domenica di Ricadi
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Non ha fatto in tempo, il neo sindaco di Ricadi Nicola Tripodi, a firmare il decreto con il quale conferisce gli incarichi in seno al nuovo esecutivo comunale, che già fioccano le polemiche da parte della minoranza. L’accusa per il primo cittadino della ridente località costiera è di aver sbilanciato l’assetto della nuova Giunta troppo a favore di una parte del territorio: segnatamente la frazione Santa Domenica. La nomina di Domenico Locane a vicesindaco e assessore all’Ambiente, di Albino Mollo all’Urbanistica, di Francesca Loiacono a Sanità, Cultura e istruzione e di Luana Mazzitelli a Spettacolo ed eventi, non è andata giù al gruppo d’opposizione  “Uniti per Ricadi”, guidato dal già candidato sindaco Pasquale Mobrici.

«È talmente abituato a perdere il professor Tripodi – scrive Mobrici – da non aver ancora compreso e realizzato di essere sindaco di Ricadi, e soprattutto sindaco di tutti. Avevamo già avuto brutte sensazioni in settimana, nel leggere un manifesto di ringraziamenti carico di livore e risentimenti. E la strada imboccata oggi, con il varo della Giunta della libera Repubblica di Santa Domenica è stata il corollario dei nostri timori della vigilia. Tripodi vara una Giunta senza qualità politiche e senza alcun criterio, se non quello di punire il resto del mondo a vantaggio della frazione più popolosa e generosa nei suoi confronti. Un atteggiamento punitivo ed arretrato che mai nel corso della storia di Ricadi si era visto. Tripodi usa le istituzioni per vendicarsi e per ridurre a pane ed acqua i territori più deboli del comune, alimentando la forma più retriva e becera di campanilismo. E lo fa balbettando di criteri meritocratici e di competenze che con tutta la buona volontà nessuno può riscontrare in larga parte di questa Giunta. Tolto il plenipotenziario Locane, quale apporto di competenze possono dare gli assessori appena nominati? Eppure nella maggioranza militavano e militano consiglieri, avvocati, ingegneri ed importanti operatori del settore turistico, dotati della necessaria credibilità per stare in Giunta e dare il proprio contributo al territorio. Come mai Tripodi spacchetta Lavori pubblici e Urbanistica? Si fida così tanto del consigliere Mollo, fini al punto di conferirgli la delega delicata e complessa all’Urbanistica, e poi però gli nega i lavori pubblici. Ha due operatori turistici in consiglio ed affida la delega assessorile al Turismo ad una consigliera priva di conoscenze in materia. Insomma un pasticcio col quale si preannuncia poco di buono».

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