Censore: «Un emendamento alla Legge di Stabilità salverà la Prefettura»

Il deputato serrese del Pd esprime ancora una volta "cauto ottimismo" in relazione alla soppressione della Prefettura di Vibo Valentia. Il riferimento è all'emendamento in cui propone tagli agli uffici centrali invece che a quelli periferici.

Il deputato serrese del Pd esprime ancora una volta "cauto ottimismo" in relazione alla soppressione della Prefettura di Vibo Valentia. Il riferimento è all'emendamento in cui propone tagli agli uffici centrali invece che a quelli periferici.

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«L’alacre, attento e scrupoloso lavoro portato avanti nelle ultime settimane, ne sono certo, condurrà agli obiettivi sperati e che vanno verso una soluzione sperata e condivisa, ossia il mantenimento di un presidio imprescindibile per un territorio, qual è quello vibonese, che si caratterizza per note e annose problematiche».

È quanto afferma il peputato del Partito democratico Bruno Censore, impegnato nelle ultime settimane, nelle stanze ministeriali e nelle commissioni parlamentari, a trovare una soluzione che possa garantire la sopravvivenza della Prefettura di Vibo Valentia.

«Francamente – prosegue Censore – sono stato sempre animato da un cauto ottimismo, convinto, oggi come ieri, che sul mantenimento di presidi indispensabili, soprattutto in territori difficili, anche il Governo Renzi avesse spostato la sua attenzione. Dopo la positiva interlocuzione avviata con i dicasteri e con i ministri interessati, muovendoci lungo una direttrice delineata nelle scorse settimane, assieme agli altri parlamentari dei territori coinvolti dalla paventata chiusura delle prefetture, abbiamo elaborato e presentato un emendamento alla Legge di Stabilità, che di fatto individua possibili, nuovi e più razionali tagli alla spesa pubblica, attraverso la riduzione della stessa negli uffici centrali anziché in quelli periferici, salvaguardando così le Prefetture a rischio chiusura da una impostazione ragionieristica che avrebbe rischiato di cagionare più problemi che benefici».