Mileto: lo svincolo c’è, la strada no …e la “casa” di Natuzza resta difficile da raggiungere

Ad un anno e mezzo dalla visita del presidente della Regione Mario Oliverio e dall’annuncio della realizzazione del raccordo autostradale, della mega-opera nemmeno l’ombra di un progetto. Cittadini e fedeli aspettano che dalle parole si passi ai fatti

Ad un anno e mezzo dalla visita del presidente della Regione Mario Oliverio e dall’annuncio della realizzazione del raccordo autostradale, della mega-opera nemmeno l’ombra di un progetto. Cittadini e fedeli aspettano che dalle parole si passi ai fatti

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La conferenza stampa dello scorso anno a Mileto
La conferenza stampa del 2016 a Mileto

È passato oltre un anno e mezzo da quando il Governatore della Calabria Mario Oliverio è si è recato a Mileto per illustrare il progetto riguardante la realizzazione dell’arteria che dovrebbe collegare l’omonimo svincolo autostradale alla cittadina normanna e alla Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati, ispirata alla mistica con le stigmate Natuzza Evolo.

Una presentazione in pompa magna, fatta nell’aprile del 2016 con tanto di tecnici regionali e apparato del Partito democratico al suo fianco. A quell’incontro, nel dicembre dello stesso anno, ha fatto seguito l’annuncio dell’inserimento di 20 milioni di euro di fondi Cipe, da utilizzare proprio per tale importante raccordo stradale.

La notizia ha contribuito ad alimentare ulteriormente le speranze sul territorio, facendo capire che, indubbiamente, il governatore della Calabria intende davvero portare avanti l’opera, come detto all’epoca presentata con tutti gli onori. Da allora, però, è passato circa un anno nel più assoluto silenzio, senza che nessun ulteriore passo in avanti fosse attuato o, almeno, preannunciato.

È vero che in ambiti regionali si parla di un progetto definitivo, ormai prossimo ad essere presentato, ma è altrettanto certo che la gente attende con impazienza che dai proclami si passi ai fatti. Scottata dalle tante cocenti delusioni ricevute in passato, conscia del fatto che, mentre da una parte si parla di mega progetti, dall’altra dal 2009 si ritrova giornalmente costretta a fare i conti con l’attuale raccordo chiuso al traffico per il verificarsi di continui smottamenti e frane. E questo, mentre nel frattempo l’Anas ha provveduto a realizzare, con corposo stanziamento di fondi, uno svincolo autostradale all’avanguardia, che in un contesto del genere assume, oggi… il sapore amaro della beffa.

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