Politiche 2018 | La “pasionaria” radicale Caterina Forelli capolista alla Camera con Emma Bonino

Con una lunga storia d’impegno politico e molte battaglie per i diritti civili alle spalle, l’attivista tropeana è la portabandiera di “Più Europa” nel collegio plurinominale Calabria Sud. Ecco le sue proposte 

Con una lunga storia d’impegno politico e molte battaglie per i diritti civili alle spalle, l’attivista tropeana è la portabandiera di “Più Europa” nel collegio plurinominale Calabria Sud. Ecco le sue proposte 

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Caterina Forelli
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L’identikit

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Caterina Forelli, candidata con la lista “+ Europa per Emma Bonino” – Proporzionale Camera Sud 1° posto

Nata a Tropea il 28 febbraio 1965 e residente a Tropea. Coniugata con Michele Pansa, ha tre figli. 

Professione: Impiegata.

Attività politico-sociale: già socia Associazione “Plurale Femminile – Partecipazione e Cambiamento” di Tropea; fa parte dal 1992 al 1995 del Tribunale per i diritto del malato – Movimento federativo democratico di Giovanni Moro. Dal 2007 al 2017 è presidente di Avis comunale Tropea “Lea Garofalo” (dal 2007 al 2017); Nel 2010 è Co-presidente dell’associazione Parte Attiva – Tropea (ottiene la delibera del Consiglio comunale nel 2010  per l’Anagrafe pubblica degli eletti, organizza iniziative nel comprensorio per una sanità più equa e che garantisca i Livelli essenziali di assistenza); nel 2010 è candidata alle elezioni regionali della Calabria per la lista Bonino-Pannella; dal 2014 al 2017 è componente esecutivo Consiglio Avis Calabria; da marzo 2017 è presidente dell’Avis Provinciale di Vibo Valentia; nel 2017 è segretario dell’Associazione Radicali Calabria “Eleonora Cretella”.

 

L’intervista

Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi? 

«Ritengo che “Più Europa” sia l’unica alternativa per un’Italia più libera e democratica. Dobbiamo pretendere più diritti, più democrazia, più libertà, più opportunità, più sicurezza, più rispetto dell’ambiente, più conoscenza. E per fare tutto questo serve più Europa. Ognuno di noi è chiamato ad un impegno che garantisca un futuro ai nostri giovani. La Calabria, regione che più di ogni altra ha bisogno di guardare all’Europa, deve trovare il coraggio di fare scelte di cambiamento. Fino ad oggi si è solo parlato della necessità di cambiare, ma per cambiare veramente dobbiamo dare fiducia a chi propone un cambiamento reale. Servono gli Stati Uniti d’Europa». 

Quali le priorità della sua azione politica e del suo partito? 

«Le priorità sono temi che stiamo portando avanti (ius culturae, legalizzazione e regolamentazione dell’uso delle droghe, giustizia giusta, carceri, povertà, ecc…) e che dovranno trovare attuazione nella prossima legislatura. Più diritti, più lavoro, più equità, più sostenibilità. Dobbiamo costruire un mercato del lavoro che non lasci nessuno solo, ma lo accompagni in un percorso di politiche attive e formative. E’ necessario introdurre un sussidio economico europeo e un maggiore coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro. La nostra azione è rivolta alle fasce più deboli della popolazione, i giovani, i bambini, gli anziani. La percentuale di povertà, secondo la Caritas, riguarda per il 12% i giovani, e questo ci preoccupa molto. Vogliamo eliminare le iniquità generazionali legate alle scelte passate. Per sentirci davvero tutti uguali. Ma soprattutto, migliori». 

Un messaggio per convincere gli elettori a votarla…

«Il programma di “Più Europa” è un programma che parla alla testa ed al cuore degli Italiani. Non vogliamo alimentare paure, le paure vanno affrontate e governate, utilizzando il linguaggio della verità e della responsabilità. Vogliamo più sapere, perché affinché l’ignoranza e la paura non governino le nostre scelte.  E’ in gioco il nostro presente ed il futuro dei nostri figli.  Spero che anche la mia candidatura, la mia storia fatta di coerenza, di impegno di cittadinanza attiva sul territorio, possa aiutare a trasmettere ai calabresi l’importanza di andare a votare, e di votare  chi, anche fuori dalle istituzioni, ha portato avanti battaglie di civiltà e diritti per tutti. L’appello è quello di andare a votare, di esercitare sempre e comunque il diritto al voto». 

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