mercoledì,Settembre 22 2021

Regionali, Antonio Lo Schiavo si candida con Luigi de Magistris

L’annuncio dato direttamente dal sindaco di Napoli: «Stiamo costruendo un progetto fatto di persone credibili che con libertà e coraggio andranno a governare la Regione»

Regionali, Antonio Lo Schiavo si candida con Luigi de Magistris
Luigi De Magistris e Antonio Lo Schiavo

«Sono felice di comunicare la candidatura al Consiglio regionale nella mia lista, nel collegio centro, del dottor Antonio Lo Schiavo , notaio in Vibo Valentia e Lamezia Terme. Antonio è nato a Tropea nel 1977, vive a Vibo Valentia, città nella quale si è anche candidato a sindaco per il centrosinistra. Diplomatosi e laureatosi con il massimo dei voti, anche professore universitario a contratto, è un giurista di valore e un professionista molto stimato. Appassionato di politica, ha fondato il movimento politico “Progressisti per Vibo”». È quanto fa sapere, in un post pubblicato su Facebook, Luigi de Magistris, sindaco di Napoli e candidato alla guida della Regione Calabria.

«Da anni impegnato per il rinnovamento del centrosinistra – aggiunge de Magistris riferendosi a Lo Schiavo -, è stato sin da subito osteggiato dagli apparati partitocratici. Ho conosciuto Antonio da alcune settimane e ho percepito la passione per la politica e l’amore per la sua terra».

E prosegue: «Con Antonio ci sono anche tante compagne e tanti compagni che condividono la costruzione di un laboratorio “Calabria” che possa recuperare le tante esperienze positive basate su una visione etica e di servizio della politica che, in questi anni, sono state mortificate e in alcuni casi aspramente combattute da chi ha impedito l’affermazione di ogni alternativa. Stiamo costruendo un progetto politico fatto di persone credibili – conclude de Magistris – che con onestà, competenza, autonomia, libertà e coraggio andranno a governare la Regione tra qualche mese. Insieme abbiamo deciso di costruire un progetto politico forte e duraturo per la realizzazione di un’alternativa che sia anche etica, sociale e culturale».

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