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Intervento del presidente Michele Catania che focalizza l’attenzione sulle criticità che si registrano nel centro cittadino e la mancanza di un’adeguata programmazione a sostegno delle attività 

Politica

«La situazione attuale in cui versa la città, merita una profonda riflessione, nella consapevolezza che la responsabilità di garantire uno sviluppo complessivo spetti alla classe politica, ma anche alla classe dirigente in senso lato, ivi compreso il comparto produttivo dei commercianti». È quanto afferma in una nota Michele Catania, presidente di Confcommercio Vibo Valentia rivolgendosi agli amministratori comunali di maggioranza della città. 

«È sotto gli occhi di tutti - scrive il responsabile dell’associazione - che i problemi congeniti di questo territorio, meritano un approccio serio e risolutivo: è trascorsa la stagione 2018,  senza una programmazione dettagliata nel settore del commercio e senza l’istituzionalizzazione di un tavolo composto dai rappresentanti istituzionali e dai rappresentanti della categoria, in modo tale che possano essere evidenziati i problemi e proposte le soluzioni; corso Vittorio Emanuele, rappresenta, in quanto arteria principale, sotto il profilo commerciale, della città, l’esempio concreto dell’assenza di programmazione che ha generato un impoverimento complessivo non soltanto dell’ambiente inteso in senso fisico (arredo urbano), ma dell’intera economia della zona che risente della mancanza, da oltre dieci anni, di iniziative amministrative volte ad un rilancio complessivo del centro cittadino».

E ancora, l’area ex “Palazzo della vergogna”, «abbandonata e non curata che, potrebbe essere destinata a parcheggio o assegnata a cooperativa, l’assenza di un parcheggio adeguato, la mancata riorganizzazione del mercato coperto attraverso il rilancio delle eccellenze della zona, l’area ex Salesiani, altresì abbandonata, piazza S. Maria senza cura, assenza totale di vigili urbani ed aree pubbliche di carico e scarico non funzionali allo scopo, Palazzo Riso nell’incuria e tutto ciò nell’arco di 500 metri in linea area. A fronte di ciò, la tassazione al massimo dell’aliquota con le strisce blu ad aggravare la situazione».

Quindi si precisa che «l’intervento vuole essere da stimolo e rappresenta una spinta non distruttiva ma costruttiva affinché si possa procedere, fino alla conclusione naturale del mandato, attraverso una giunta tecnica di alto profilo e sostenuta da tutte le forze politiche, al rilancio dell’attività amministrativa».