L’ex consigliere comunale segnala erbacce e viali sterrati richiamando gli impegni assunti dall’attuale amministrazione nel 2021: «È doveroso garantire un decoro assoluto, nel rispetto dei defunti e di chi ha investito i propri risparmi per offrire una sepoltura dignitosa ai propri cari»
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Il nuovo ampliamento del cimitero di Sant’Onofrio torna al centro del dibattito pubblico. A denunciare le condizioni dell’area è l’ex consigliere Marcello Mattioli, che parla di un progetto «abbandonato» e di lavori di completamento urbanistico «mai iniziati», con ampie zone ancora prive di sistemazione e viali in terra battuta.
Secondo Mattioli, l’area «risulta ancora non urbanizzata» e versa in condizioni di degrado: «Spesso erbacce, sterpaglie e piante invadono completamente parte dei viali del cimitero, dove alcune zone risultano irraggiungibili». Una situazione che, per l’ex consigliere, contrasta con il valore del luogo e con le attese della comunità.
La promessa del 2021
Mattioli richiama anche il passaggio politico del 2021, quando, sostiene, il nuovo ampliamento era stato indicato dall’attuale amministrazione come una priorità. «Questo luogo è stato al centro della campagna politica nel 2021 - afferma l’ex consigliere -. Nel settembre di quell’anno era stato sbandierato come una priorità assoluta, manifestando l’interesse di portare a completamento immediato l’urbanizzazione del nuovo cimitero, ma fino ad oggi non ci sono stati segnali concreti di azione».
Da qui il giudizio sulla situazione attuale: «È inaccettabile che una struttura così importante per la nostra comunità sia stata trascurata in questo modo e per tanto tempo». Il nuovo ampliamento, aggiunge Mattioli, «doveva essere un esempio di modernità e rispetto per i defunti» e invece «è diventato un luogo di abbandono e di disordine».
Il decoro richiesto dalle famiglie
Il tema, nella denuncia dell’ex consigliere, riguarda anche le famiglie che in questi anni hanno investito nella costruzione delle cappelle. «Sono sorte altre cappelle e molte famiglie hanno speso i risparmi di una vita per costruire una struttura dignitosa per i propri cari - sottolinea Mattioli -. Pertanto è doveroso garantire il decoro assoluto, nel rispetto dei nostri defunti».
Per questo viene sollecitato «un intervento immediato» da parte dell’autorità competente, con l’obiettivo di avviare in tempi brevi i lavori di completamento urbanistico, pianificare le fasi definitive e «porre fine ad una situazione divenuta ormai indecorosa».
L’accusa all’amministrazione
Nella parte finale della nota, Mattioli collega le condizioni del nuovo cimitero ad altre opere in fase esecutiva e contesta la gestione dell’attuale amministrazione. Le condizioni dell’area, sostiene, sono «l’esempio di come la mancanza di programmazione e di intervento stia generando risultati disastrosi».

