Si tratta del riparto del fondo destinato agli enti sciolti per infiltrazioni mafiose. Ecco come saranno impiegate le somme
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Il Comune di Stefanaconi si appresta ad effettuare interventi di realizzazione e manutenzione di opere pubbliche per un importo pari a 720mila euro. Si tratta di risorse che provengono dal fondo del ministero dell’Interno destinato ai Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose.
Nei giorni scorsi, la Commissione straordinaria composta da Ernesto Raino, Giovanni Todini e Vito Laino, riunitasi con i poteri della Giunta comunale in modalità mista presenza/remoto, con il supporto del nuovo segretario comunale Paolo Bernardi recentemente nominato dalla triade dopo le dimissioni di Francesco Facciolo, ha preso atto del decreto del ministero dell’Interno sul riparto per l’anno 2025 delle risorse non utilizzate e sulla ricognizione dei contributi ai comuni sciolti per mafia, approvando lo schema di ripartizione delle somme e i relativi interventi.
I fonti, espressamente destinati a realizzazione e manutenzione di opere pubbliche, saranno così impiegati per la manutenzione straordinaria della rete fognante (90.811 euro); il completamento della viabilità nella frazione Morsillara (150mila euro); la manutenzione straordinaria del serbatoio comunale della frazione Morsillara (60mila euro); la realizzazione del collettore di raccolta delle acque meteoriche (80mila euro); il collettamento dei reflui fognari in via Corrado Alvaro (80mila euro); la riqualificazione della rete idrica in via San Nicola (90mila euro); gli interventi di riqualificazione del cimitero comunale (70mila euro); la manutenzione straordinaria del serbatoio di località Costiera (60mila euro); gli interventi di riqualificazione energetica degli impianti della pubblica illuminazione (130mila euro). Totale: 720.000 euro.
Nella delibera, la triade dà poi mandato ai responsabili dei servizi, «ciascuno per la propria competenza, di procedere alle attività conseguenziali per la realizzazione degli investimenti sopra previsti, inclusa la predisposizione/aggiornamento dei documenti di programmazione relativi»; richiama «l'attenzione sulla circostanza che ciascun comune beneficiario dell'assegnazione del contributo in esame è tenuto, ai sensi dell'articolo 158 del decreto legislativo n. 267/2000, alla presentazione del rendiconto al ministero dell'Interno entro il termine stabilito dal medesimo articolo e che il mancato rispetto di tale termine perentorio comporta l'obbligo di restituzione del contributo straordinario assegnato»; ancora, dà mandato ai «responsabili degli uffici, ciascuno per la parte di propria competenza, a procedere, una volta realizzato l'investimento, alla successiva rendicontazione delle somme assegnate entro i termini di legge».

