Il movimento si definisce aperto, autonomo rispetto alle appartenenze politiche tradizionali e nato dal contributo di sensibilità diverse. Tra gli obiettivi indicati ci sono valorizzazione delle risorse locali, qualità della vita, collaborazione nella comunità e nuove prospettive occupazionali
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Nasce a Limbadi una nuova proposta politico-amministrativa in vista delle prossime elezioni comunali. A presentarla è il gruppo che ha dato vita a «CivicaMente per Limbadi», lista civica che indica in Giovanni Muzzupappa il proprio candidato a sindaco e si presenta come un progetto costruito «da alcuni mesi» da cittadini impegnati a definire «una proposta concreta di sviluppo per il paese e per tutte le sue frazioni».
Il movimento, si legge in una nota, prende forma come «una vera lista civica, libera da logiche di appartenenza e aperta al contributo di persone provenienti da esperienze e sensibilità diverse, ma unite da un obiettivo comune: lavorare per il bene dell’intera comunità». Un’impostazione che punta a marcare il profilo del progetto, rivendicando autonomia e partecipazione come elementi fondanti della nuova esperienza.
Un percorso condiviso
Alla base della nascita di «CivicaMente per Limbadi» c’è, secondo i promotori, «un lavoro condiviso, portato avanti in modo sinergico, fatto di confronto, ascolto e costruzione di idee». È da questo percorso, aggiunge il gruppo, che ha preso forma «una visione orientata alla crescita del territorio, alla valorizzazione delle sue risorse e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini».
La lista descrive dunque la propria genesi come il risultato di una costruzione collettiva, maturata attraverso il dialogo e il confronto interno, con l’obiettivo di mettere a fuoco una proposta capace di tenere insieme sviluppo locale, cura del paese e attenzione alle diverse realtà che compongono il territorio comunale.
La scelta del candidato a sindaco
Al termine di questa prima fase, il gruppo ha individuato «nel dottor Giovanni Muzzupappa la figura di riferimento e di guida del movimento». Una decisione che viene definita «maturata in maniera condivisa», riconoscendo nel candidato «competenza, equilibrio e capacità di sintesi».
Lo stesso Muzzupappa, sempre secondo quanto riferito nella nota, ha accolto la proposta «con entusiasmo», confermando «la volontà di mettersi al servizio della comunità e di contribuire alla costruzione di un progetto inclusivo e orientato al futuro». La candidatura viene così presentata come il punto di approdo di un lavoro politico e civico già avviato, più che come una scelta calata dall’alto.
Partecipazione, coesione e sviluppo
«CivicaMente per Limbadi» si propone inoltre come «uno spazio aperto, in cui ogni cittadino possa dare il proprio contributo», nella convinzione che «non esistano contributi piccoli o grandi, ma solo il desiderio comune di migliorare il proprio paese». Un richiamo alla partecipazione che si accompagna al riferimento alla responsabilità e alla volontà di valorizzare «le energie presenti sul territorio».
Tra i principi indicati dal movimento figurano «l’attenzione alla comunità, la promozione della cultura, lo sviluppo sostenibile e la volontà di superare divisioni e contrapposizioni, favorendo un clima di collaborazione e coesione». Sullo sfondo resta l’idea di una nuova fase amministrativa che punti a rafforzare il tessuto sociale locale e a ricucire eventuali fratture.
Lo sguardo rivolto ai giovani
Particolare rilievo viene dato anche al tema delle prospettive del territorio. Il movimento dichiara infatti di guardare «con particolare attenzione alle prospettive di crescita», con l’obiettivo di costruire «una nuova identità capace di coniugare tradizione e innovazione, valorizzando le risorse locali e creando nuove opportunità per i giovani e per il tessuto economico».
A sintetizzare l’impostazione della lista sono infine «tre parole chiave» che diventano anche lo slogan del progetto: «idee, equilibrio e futuro». «Idee, per progettare con serietà; equilibrio, per superare divisioni e tensioni; futuro, per amministrare guardando ai giovani».


