I consiglieri comunali Tassone, Regio e Damiani tornano a chiedere interventi urgenti: «Il 118 è sempre più in difficoltà e il territorio delle Serre rischia di rimanere senza adeguata copertura sanitaria, il sindaco assuma iniziative forti»
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La crisi della sanità nel comprensorio delle Serre continua a destare forte preoccupazione, in particolare per le criticità del servizio di emergenza-urgenza e per il progressivo depotenziamento dell’ospedale di Serra San Bruno, più volte segnalati da cittadini e comitati locali. In questo contesto, i consiglieri comunali Luigi Tassone, Vito Regio e Vincenzo Damiani intervengono a seguito di un episodio avvenuto nei giorni scorsi nella cittadina della Certosa quando un uomo, dopo una rovinosa caduta in bicicletta, ha avuto bisogno di soccorsi urgenti che, secondo quanto riferito, sarebbero dovuti giungere da Palmi, a oltre un’ora di distanza.
In particolare, i consiglieri denunciano: «La situazione dell’ospedale di Serra San Bruno è ormai arrivata a un punto di non ritorno. Non vorremmo nemmeno che un tema così delicato e fondamentale per la vita dei cittadini sfociasse in una sterile bagarre politica, ma ciò che sta accadendo sul nostro territorio è diventato semplicemente intollerabile».
La carenza di ambulanze
L’allarme è ai massimi livelli: «Il nostro ospedale – affermano i tre consiglieri – si sta smantellando giorno dopo giorno. Siamo arrivati al punto di non poter più contare nemmeno su un servizio di emergenza-urgenza pienamente efficiente. La cronica assenza del medico a bordo delle ambulanze del 118, verificatasi anche nei giorni scorsi, significa di fatto lasciare un intero comprensorio senza un adeguato presidio di emergenza. Un fatto gravissimo per una comunità come Serra San Bruno, punto di riferimento per numerosi comuni delle Serre».
«Troppe volte, infatti, per l’arrivo di un’ambulanza si è costretti ad attendere mezzi provenienti da Soriano, Chiaravalle o Vibo Valentia, con tempi di intervento che possono superare anche un’ora. Nei giorni scorsi, inoltre, un cittadino serrese è rimasto ferito sull’asfalto di una strada comunale per oltre trenta minuti, ricevendo soccorso soltanto grazie all’intervento di un’ambulanza privata. Episodi del genere certificano una situazione ormai insostenibile e non più tollerabile».
«Servono iniziative forti»
«È evidente – proseguono i consiglieri Tassone, Regio e Damiani – che esiste una precisa responsabilità politica della Regione Calabria e del presidente Roberto Occhiuto rispetto al progressivo impoverimento della sanità territoriale. Tuttavia, il sindaco Alfredo Barillari, nella sua qualità di massima autorità sanitaria locale, non può più limitarsi a prese d’atto o a interlocuzioni informali. È finito il tempo delle telefonate e delle rassicurazioni. Servono iniziative forti, chiare ed eclatanti, capaci di richiamare l’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali sulla drammatica condizione in cui versa la sanità nel comprensorio delle Serre».
La minoranza fa rilevare: «Da sei anni assistiamo a parole, annunci e promesse, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: nulla è migliorato, mentre i servizi continuano a essere ridimensionati. Se in tutto questo tempo non si è riusciti a invertire la rotta, è evidente che occorre cambiare strategia e mettere in campo azioni concrete e incisive».
«In questi anni – concludono i tre consiglieri comunali – gli unici ad avere promosso una mobilitazione degna di questo nome sono stati i componenti del Comitato civico San Bruno, ai quali rinnoviamo la nostra vicinanza e il nostro sostegno per la battaglia che stanno conducendo a difesa del diritto alla salute dei cittadini. Serra San Bruno e l’intero territorio delle Serre meritano rispetto, servizi adeguati e risposte immediate. Non è più tempo di aspettare».


