Dal 10 luglio entrano in vigore le nuove ordinanze. Tolto il limite ai transiti dei residenti nella Zona a traffico limitato, modificato l'accesso da Corso Vittorio Emanuele e istituiti stalli riservati. Il sindaco: «Tropea deve restare una grande destinazione turistica senza smettere di essere la casa dei tropeani»
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Dopo le polemiche degli ultimi mesi e la sospensione del nuovo piano parcheggi da parte del Tar Calabria, l'amministrazione comunale di Tropea prova a ridisegnare la disciplina della sosta e della Zona a traffico limitato con due nuove ordinanze che entreranno in vigore il prossimo 10 luglio.
L'obiettivo dichiarato dal sindaco Giovanni Macrì è quello di superare le criticità emerse durante la gestione commissariale e trovare un punto di equilibrio tra le esigenze dei residenti e quelle di una città che vive di turismo praticamente tutto l'anno.
«Mettere al centro i cittadini, tutelare la residenzialità e restituire un po' di serenità a chi a Tropea vive tutto l'anno. Equilibrio. Per noi questa parola non era e non è uno slogan. Significa ascoltare tutti, ma avere il coraggio di decidere», afferma il primo cittadino.
«Equilibrio significa accogliere i visitatori senza dimenticare chi questa città la abita, la ama e la sostiene ogni giorno. Significa fare in modo che Tropea resti una grande destinazione turistica senza smettere di essere la casa dei tropeani. Sono certo che queste ordinanze avranno ricadute molto positive sulla qualità della vita dei residenti».
Lo stop del Tar al piano della Commissione straordinaria
Le nuove misure arrivano a poche settimane dalla decisione del Tar Calabria, che ha sospeso il nuovo regolamento sulla sosta a pagamento e il Piano urbano della sosta approvati dalla Commissione straordinaria, accogliendo il ricorso presentato da alcuni cittadini rappresentati dall'avvocato Maria Repice. I giudici amministrativi hanno ritenuto sussistente, nella fase cautelare, una possibile carenza istruttoria e hanno congelato gli effetti del nuovo sistema fino all'udienza di merito fissata per il prossimo 21 ottobre.
Quel regolamento aveva suscitato forti contestazioni da parte di residenti, commercianti e operatori economici, soprattutto per il nuovo sistema delle parking card, la suddivisione della città in zone, la riduzione degli spazi gratuiti e le ricadute economiche per chi vive stabilmente nel centro storico. Prima ancora del ricorso, anche l'allora candidato a sindaco Antonio Piserà aveva chiesto di sospendere il regolamento, definendolo fonte di «diffuso e concreto disagio» per cittadini e attività economiche. È proprio in questo scenario che si inserisce l'intervento della nuova amministrazione.
«Un primo passo verso una città più vivibile»
Macrì rivendica una scelta che guarda sia alla vivibilità del centro storico sia alla vocazione turistica della città. «L'obiettivo è rendere il centro storico più vivibile, più sicuro e più funzionale, tutelando residenti, operatori economici e visitatori, senza rinunciare alla necessaria regolamentazione del traffico», sottolinea.
«Non è sostenibile sopportare flussi massicci soprattutto dall'hinterland. Le nuove ordinanze rappresentano un primo passo concreto verso quell'obiettivo che abbiamo indicato sin dal primo giorno della campagna elettorale: trovare un punto di equilibrio tra le esigenze dei residenti e quelle di una città che vive dell'industria del turismo 365 giorni l'anno».
Ztl, cambia il varco di Corso Vittorio Emanuele
Una delle novità più rilevanti riguarda la disciplina della Zona a traffico limitato.
Il Comune annuncia una revisione del sistema di accesso attraverso il varco di Corso Vittorio Emanuele, spiegando che si tratta di misure temporanee in attesa di una revisione complessiva della Ztl.
«Si ritorna alle origini, al buon senso e al rispetto delle esigenze dei cittadini e soprattutto delle attività commerciali», afferma il sindaco.
Non saranno più rilasciate nuove autorizzazioni che prevedano l'ingresso o l'uscita ordinaria attraverso quel varco, fatta eccezione per mezzi di soccorso, forze dell'ordine, servizi essenziali e casi particolari. Le autorizzazioni già esistenti saranno riesaminate entro dieci giorni per individuare eventuali percorsi alternativi.
Tra le modifiche più attese dai residenti figura anche l'eliminazione del limite giornaliero dei transiti per chi è autorizzato alla Ztl.
Viene inoltre introdotta una finestra dedicata alle attività economiche: dalle 14 alle 16.30 sarà consentito il carico e scarico merci ai veicoli autorizzati.
Parcheggi: «Il problema non si risolve con un'ordinanza»
Il sindaco affronta poi il nodo più delicato, quello della sosta.
«Sappiamo bene che il problema dei parcheggi non si risolve con una sola ordinanza. Come tutte le criticità va governato e questo significa affrontarlo nell'immediato senza aspettare soluzioni perfette che rischiano di non arrivare mai».
Macrì precisa che il nuovo provvedimento non cancella le autorizzazioni già esistenti. «L'ordinanza non comprime né elimina le autorizzazioni alla sosta già esistenti, ma introduce strumenti che consentono di garantire una maggiore tutela a chi vive Tropea ogni giorno e che troppo spesso, soprattutto durante la stagione estiva, si trova a dover affrontare enormi difficoltà anche solo per parcheggiare la propria automobile».
Un riferimento che richiama indirettamente anche il contenzioso amministrativo degli ultimi mesi.
«Abbiamo tenuto conto delle criticità e delle doglianze emerse nel contenzioso promosso da alcuni residenti, cercando di costruire una disciplina più equilibrata, più ragionevole e più rispettosa delle diverse esigenze presenti sul territorio».
Tre macro-aree per disciplinare la sosta
Le nuove ordinanze dividono il territorio comunale in tre aree.
La Zona A comprende Marina e litorale, dove resteranno in vigore le disposizioni già esistenti.
La Zona B coincide con la Zona a traffico limitato, nella quale la sosta sarà consentita esclusivamente ai veicoli autorizzati.
La novità più significativa riguarda la Zona C, cioè il restante perimetro urbano esterno alla Ztl e all'area marina.
Qui saranno istituiti stalli riservati, contrassegnati da strisce bianche e da apposita segnaletica, destinati ai residenti e ai titolari di specifico contrassegno comunale.
Potranno usufruirne i residenti nel Comune di Tropea, con un massimo di quattro contrassegni per nucleo familiare associati a veicoli specifici, e i proprietari o titolari di diritti reali su abitazioni non locate a terzi, ai quali sarà rilasciato un contrassegno per immobile.
Con queste misure il Comune tenta di archiviare una delle questioni più controverse degli ultimi mesi, in attesa che il Tar si pronunci definitivamente sul piano della sosta varato dalla gestione commissariale e mentre prosegue il confronto tra amministrazione, residenti e operatori economici sul delicato equilibrio tra diritto alla mobilità e sostenibilità turistica della città.



