Il dibattito su viabilità e ricadute sulle attività commerciali a Vibo Marina torna ad accendersi dopo l’intervento del capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Antonio Schiavello, che si è schierato al fianco dei commercianti che chiedono la riapertura del “ponticello”, lo stretto sottopasso che dalle Poste conduce nel centro della frazione. A replicare è il capogruppo del Movimento 5 stelle, Silvio Pisani che in premessa avverte: «La sicurezza stradale non è negoziabile».

Pisani interviene per respingere quella che definisce una lettura riduttiva delle criticità della frazione marina e, con una nota, invita chi oggi critica le scelte sull’assetto della circolazione a guardare anche a quanto avvenuto negli anni precedenti. «Chi oggi alza i toni dovrebbe prima spiegare cosa è stato fatto in passato, quando i problemi si accumulavano senza risposte. Spostando anche il mercato del lunedì, quello sì che dava una boccata di ossigeno ai commercianti, ma ci penseremo noi a ripristinarlo com’era in passato».

Il nodo del ponticello e la priorità della sicurezza

Al centro della presa di posizione c’è la questione del ponticello, già destinato in passato «al solo transito pedonale e ciclabile». Una scelta che, secondo il consigliere, non sarebbe stata dettata da valutazioni discrezionali, ma da vincoli precisi legati alla tutela dell’incolumità pubblica: «La chiusura del ponticello, già adibito dalle precedenti amministrazioni al solo transito pedonale e ciclabile perché mancano gli standard minimi previsti dalle norme, non è frutto di superficialità o di scelte arbitrarie, ma di una necessità precisa: garantire l’incolumità dei cittadini. Prima di qualsiasi valutazione economica o politica, viene la sicurezza. Sempre».

Nel suo ragionamento Pisani lega poi il tema della sicurezza a una riflessione più ampia sul rispetto delle regole. «Purtroppo, quando ci si abitua a trasgredire, si finisce per considerarlo normale, fino a non poterne più fare a meno. Ed è un problema culturale che non può essere ignorato».

Le difficoltà dei commercianti e la contestazione della «narrazione comoda»

Un altro passaggio della nota riguarda direttamente le conseguenze economiche denunciate da commercianti e operatori della zona. Pisani contesta che le difficoltà possano essere fatte dipendere soltanto dalle modifiche alla viabilità. «È quindi fuorviante e semplicistico sostenere che le difficoltà dei commercianti dipendano esclusivamente da un senso di circolazione o da una modifica alla viabilità. La realtà è ben più complessa e chi vive quotidianamente il territorio lo sa bene. Ridurre tutto a una narrazione comoda, utile solo alla polemica, significa allontanarsi dai fatti».

A sostegno di questa lettura, il capogruppo del Movimento 5 stelle richiama anche alcuni elementi che, a suo dire, andrebbero tenuti in considerazione nel valutare il contesto economico dell’area. «I dati concreti raccontano altro: proprio nell’ultimo anno, a meno di 100 metri dall’area interessata, hanno aperto due nuove attività commerciali. Un segnale che dimostra come le criticità non possano essere ricondotte unicamente alla viabilità, ma riguardino dinamiche più ampie che vanno affrontate con serietà, programmazione e visione».

Da qui la critica a una rappresentazione che individuerebbe nel senso unico la causa principale delle difficoltà economiche. «Affermare che “l’economia muore” per un senso unico significa offrire una rappresentazione parziale e fuorviante della realtà. L’economia si sostiene con servizi, sicurezza, decoro urbano e scelte strutturate, non con slogan».

Sopralluoghi e verifiche sulla circolazione

Pisani, comunque, assicura che sul piano operativo l’attenzione dell’amministrazione resta alta e che non manca il lavoro tecnico sul territorio. «Sul fronte della viabilità, l’attenzione è massima: sono già stati effettuati sopralluoghi e confronti operativi sul posto con il Comandante della Polizia locale Bruzzese e con il Luogotenente Russo, al fine di apportare le modifiche necessarie e migliorare la circolazione. Gli interventi si costruiscono sul campo, con responsabilità e competenza».

La linea indicata è quella di un approccio pragmatico, lontano dalle contrapposizioni politiche e più concentrato sulla gestione concreta delle criticità. «Chi vive il territorio ogni giorno conosce bene criticità e potenzialità, e sa che le soluzioni non arrivano con dichiarazioni ad effetto, ma con lavoro concreto e interventi mirati. Non serve aspettare oltre 15 anni di consiliatura per capire cosa fare: serve assumersi responsabilità e agire».

L’affondo politico

Il passaggio finale della nota è anche un messaggio politico rivolto a chi, in queste settimane, ha contestato le scelte dell’amministrazione sulla viabilità di Vibo Marina. «Meno propaganda, più serietà. Meno slogan, più soluzioni».