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Angela Caligiuri raccoglie l’appello della triplice e fissa un incontro con i rappresentanti territoriali di Cgil-Cisl e Uil Mammoliti, Mingrone e Barbalaco

Sanita'

«Per essere consequenziali, rispetto alle determinazioni unitariamente assunte dalle segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil, relativamente alla situazione di estrema criticità che si sta sempre di più acuendo all’interno del sistema socio-sanitario dell’intero territorio vibonese, si è provveduto immediatamente a redigere una richiesta di convocazione della Conferenza dei sindaci, ed una richiesta di incontro urgente inviata direttamente al commissario dell’Asp di Vibo Valentia, Angela Caligiuri, con la quale avere un confronto costruttivo e collaborativo per affrontare le problematiche della sanità aziendale. Quest’ultima, tempestivamente, ha risposto e, con grande disponibilità, ha fissato un incontro con le organizzazioni sindacali per giovedì 18 aprile». È quanto riferiscono in un comunicato stampa i referenti territoriali della triade sindacale Cgil-Cisl-Uil Raffaele Mammoliti, Francesco Mingrone e Pasquale Barbalaco. «Questo primo appuntamento - spiegano i rappresentanti sindacali -, siamo certi, ci aiuterà a condividere e confrontarci con la dirigenza aziendale dell’Asp sui temi che più ci preoccupano, e, vogliamo sperare, potrà essere un buon viatico per lavorare in perfetta sinergia verso la risoluzione degli stessi in tempi brevi, così come da nostre rivendicazioni. Contemporaneamente a questo incontro, però, si terrà in Calabria l’annunciato Consiglio dei ministri, dal quale ci aspettiamo provvedimenti utili in grado di fronteggiare l’emergenza socio-sanitaria esistente e favorire anche nel nostro territorio vibonese la garanzia di accesso in tempi certi ai servizi e prestazioni di qualità stabiliti nei Lea e favorire l’integrazione dell’attività ospedaliera con l’attività territoriale. Come sindacati confederali - aggiungono -, dunque, auspichiamo provvedimenti coerenti per garantire, oltre all’assunzione di personale già autorizzato, un piano straordinario per far fronte alle pesanti carenze che si accentueranno a seguito delle fuoriuscite previste sia per raggiunti limiti di età e/o anzianità contributiva che con Quota 100. Siamo fiduciosi sul fatto che anche i sindaci del territorio vorranno apportare il loro necessario ed improcrastinabile contributo, assolvendo così alla loro funzione istituzionale di “indirizzo e valutazione”, procedendo a breve, così come da noi richiesto, alla convocazione della Conferenza dei sindaci».

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