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Sul caso che interessa l’ospedale di Vibo Valentia interviene anche la Limardo: «Iniziativa del consigliere regionale a dir poco tardiva»

Sanita'

La chiusura del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Vibo Valentia sta animando la dialettica politica tra i due fronti. Dal centrodestra, il senatore Giuseppe Mangialavori non va troppo per il sottile e giudica «ridicola» l’iniziativa del consigliere regionale Michele Mirabello che ieri ha annunciato di avere convocato un tavolo urgente con la Regione per affrontare la questione. Mentre il candidato a sindaco Maria Limardo si chiede «dove fosse prima il consigliere regionale Mirabello. Il suo intervento - evidenzia - appare tardivo: si corre ai ripari adesso? Perché il “tavolo urgente” non è stato convocato nelle settimane precedenti per evitare che si arrivasse a questo punto? I vibonesi aspettano risposte puntuali e tempestive: i processi di un territorio si orientano e si governano, non basta mettere una pezza a colori dopo che si presentano i problemi». Ancora Mangialavori afferma: «È il caso di ricordare che, nella legislatura che ha visto Mirabello vestire i panni di presidente della commissione Sanità, il governatore Mario Oliverio ha fatto il bello e il cattivo tempo, scegliendo tutti i dirigenti generali e i commissari che hanno contribuito al disastro della sanità calabrese e vibonese». Infine l’accusa: «Mirabello, e con lui il suo presidente e il management dell'Asp di Vibo, ormai da molto tempo erano a conoscenza dell'emergenza in cui versava l'ospedale, ma non hanno fatto niente per evitare la progressiva spoliazione dei reparti, la diminuzione dei servizi e i crescenti disagi dei pazienti». Ed un avvertimento: «Altre unità dell'ospedale, tra cui Pediatria, Malattie infettive, Anestesia, Ginecologia e Neurologia, rischiano di fare la fine di Ortopedia. Di certo, visto il clima di campagna elettorale, Mirabello sarà altrettanto sollecito nel convocare altri tavoli urgenti e salvifici...».

A (parziale) difesa di Mirabello, un altro candidato a sindaco, Stefano Luciano: «Ritengo che occorra procedere con serietà, evitando le speculazioni elettorali ed i comportamenti di comodo che non servono a garantire il diritto alla salute. Ed infatti, nonostante le errate ricostruzioni operate, ad oggi, non risulta emesso alcun provvedimento di chiusura del reparto in questione». Per Luciano, quindi, un reparto che non accetta ricoveri e dirotta pazienti altrove non è una chiusura... In ogni caso, lo stesso leader di "Nuove prospettive" aggiunge: «Bene ha fatto il consigliere regionale Mirabello a glissare le provocazioni del candidato a sindaco di Forza Italia. Certamente esiste nel reparto di Ortopedia una criticità che va tenuta sotto osservazione ed auspico che a breve il management dell’Azienda sanitaria possa ripristinare le condizioni ordinarie».

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Lacnews24.it
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