lunedì,Maggio 16 2022

Covid, il Comune di Zungri si blinda: l’ordinanza del sindaco Galati

Gli amministratori locali preoccupati per l’aumento dei contagi nel centro del Poro: «C’è anche chi si rifiuta di comunicare la positività al primo cittadino»

Covid, il Comune di Zungri si blinda: l’ordinanza del sindaco Galati
Zungri

Zungri blinda i propri confini territoriali a causa dell’emergenza pandemica tutt’altro che superata. Il sindaco Franco Galati, con ordinanza, ha adottato misure per il contenimento dei contagi con decorrenza da oggi, 28 gennaio fino al 13 febbraio 2022 incluso. [Continua in basso]

Le misure restrittive a Zungri

Prevista la chiusura delle attività commerciali (bar, pub, pasticcerie, ristoranti-pizzerie ed esercizi assimilati) dalle ore 21:00 alle ore 05:00 del giorno successivo. Dopo le ore 20:00 è vietato l’accesso dei clienti negli esercizi pubblici, sarà consentito soltanto il servizio di asporto o consegna a domicilio oltre l’orario di chiusura al pubblico sino alle 22.00.

Il primo cittadino ha anche disposto la sospensione di tutte le cerimonie pubbliche e private come feste di compleanno, ricorrenze e simili in cui sono previsti assembramenti di persone.

L’ingresso nei piccoli esercizi commerciali (macellerie, panifici, generi alimentari ecc.) è consentito ad una persona alla volta con obbligo della mascherina ffp2.
Sospesa ogni attività dei centri di aggregazione sociale e religiosa presenti sul territorio mentre gli uffici comunali resteranno aperti al pubblico esclusivamente su prenotazione (chiamando il numero 0963/664015).

La situazione a Zungri

Un quadro preoccupante che l’amministrazione comunale sta tentando di monitorare: «A causa del ritardo estremo o in molti casi alla mancanza di comunicazione dei soggetti positivi da pare dell’Asp di Vibo – si legge in un avviso sui social da parte del Comune – la situazione è ormai fuori controllo».
A ciò deve aggiungersi il fatto che «molte persone risultate positive al tampone rapido fatto in farmacia, si rifiutano di comunicarlo al sindaco, che si ricorda è autorità sanitaria locale. D’altra parte le farmacie non hanno la possibilità di comunicare i dati dei positivi al sindaco ma devono comunicarli soltanto all’Asp.

Questa situazione – rimarcano gli amministratori – non ci consente di emanare ordinanze di quarantena per tutti coloro che, in realtà, sono positivi. A ciò si aggiunga la confusione che molti cittadini fanno sugli obblighi di quarantena in base alla condizione vaccinale in caso di positività o di contatto con soggetti positivi». Da qui la richiesta di adottare comportamenti atti a prevenire ulteriori contagi, dal rispetto del distanziamento, all’utilizzo delle mascherine.

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