sabato,Luglio 2 2022

Sanità, ad “aiutare” gli ospedali vibonesi arriva il Mater Domini: l’Asp firma la convenzione

L’accordo con l’Azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro (guidata sempre dal commissario Giuseppe Giuliano) mira a garantire la turnistica del personale ed i livelli essenziali di assistenza

Sanità, ad “aiutare” gli ospedali vibonesi arriva il Mater Domini: l’Asp firma la convenzione
La sede dell’Azienda sanitaria di Vibo Valentia

La sanità pubblica vibonese chiede “aiuto” a causa soprattutto – come è largamente risaputo – della grave e atavica carenza di personale medico, per anni non si sono assunti nuovi sanitari ed i concorsi per diverso tempo sono rimasti un miraggio, turn over quindi bloccato. Il resto lo hanno fatto tagli su tagli e un ridimensionamento strutturale da paura. E allora, in uno stato di evidente emergenza, si rende «assolutamente necessario procedere all’affidamento di una collaborazione temporanea», in quanto vi è la necessità di «assumere ulteriore personale», in particolare per la Chirurgia «limitatamente alla degenza ordinaria a ciclo continuo e della specialistica ambulatoriale esterna a causa dell’insufficienza di personale medico-sanitario in generale». Obiettivo: continuare a garantire la turnistica al fine di assicurare i livelli essenziali di assistenza alla collettività ed evitare il crollo dei servizi. Va tutto in questo senso l’accordo messo nero su bianco in queste ultime ore tra l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia e l’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini di Catanzaro, entrambe peraltro con a capo lo stesso commissario straordinario, ovvero Giuseppe Giuliano che proprio ieri, ha firmato la delibera – per conto dell’Asp vibonese – che approva lo schema di convenzione tra le due Aziende ospedaliere. Il documento adesso attende soltanto la sottoscrizione da parte del Mater Domini.

L’Azienda sanitaria catanzarese dovrà, in particolare, andare incontro ai presidi ospedalieri di Serra San Bruno e Tropea per ciò che concerne – questo si chiede – le «prestazioni di chirurgia generale erogabili in ragione – si legge nel testo della delibera del commissario straordinario Giuseppe Giuliano – di ricovero a ciclo continuo, diurno ed ambulatoriale» appunto nei due nosocomi del Vibonese, che in questo modo potrebbero anche andare a coadiuvare l’ospedale civile “Jazzolino” di Vibo Valentia «nell’erogare prestazioni chirurgiche in Day surgery (“chirurgia di un giorno”) o in elezione – viene puntualizzato sempre nella delibera firmata dal commissario straordinario – anche al fine di ridurre le liste di attesa», questi, tra l’altro, alcuni degli obiettivi alla base dell’intesa. La suddetta convenzione avrà la durata sperimentale di sei mesi, eventualmente anche rinnovabili. [Continua in basso]

Obiettivi: garantire turni e assistenza

«L’attività che l’Azienda ospedaliera Mater Domini dovrà garantire – si legge all’articolo 2 della convenzione – consiste nell’assicurare integrazione dei turni di servizio presso la Chirurgia dei presidi ospedalieri di Tropea e Serra San Bruno. Il Mater Domini garantisce che lo svolgimento della suddetta attività da parte del dirigente Antonia Rizzuto, che all’uopo individuata, non si trova nelle condizioni di incompatibilità con le attività di istituto dallo stesso espletate». E ancora: gli accessi del personale del Mater Domini «riguarderanno essenzialmente interventi in Day surgery o ambulatoriali e elettivi in accordo con il direttore della struttura complessa o con il direttore del dipartimento di chirurgia».

Va aggiunto che qualora un paziente, «afferito in regime di specialistica esterna o in regime di ricovero diurno, dovesse manifestare una sintomatologia tale da dover richiedere la trasformazione del setting  assistenziale in un livello superiore, qual è il ricovero ordinario, per ragioni riconducibili esclusivamente alla necessità di gestire la patologia con un livello assistenziale adeguato alla complessità del caso in questione, sarà cura  – spiega l’articolo 4 dell’accordo tra le parti interessate – del direttore della Struttura complessa di chirurgia o del direttore del Dipartimento di chirurgia in servizio verificare la necessità di integrare le ore necessarie per garantire adeguato trattamento, ovvero il relativo trasferimento in sicurezza presso l’ospedale civile di Vibo Valentia».

Nella convenzione, infine, si precisa che l’accordo non avrà oneri economici per nessuna delle due Aziende, che pertanto si obbligano esclusivamente a rimborsare le spese di viaggio secondo le modalità previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro-comparto sanità dirigenza medica.

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