mercoledì,Giugno 19 2024

Malattie infettive, dall’Asp di Vibo via libera al concorso per la copertura di due posti

Prosegue il lavoro dell’azienda guidata dal commissario Battistini per implementare le risorse. I requisiti e gli esiti delle prove richieste ai candidati saranno valutati da una commissione esaminatrice

Malattie infettive, dall’Asp di Vibo via libera al concorso per la copertura di due posti

L’Azienda sanitaria di Vibo Valentia, tramite delibera del commissario straordinario Antonio Battistini, ha indetto e approvato il bando per l’assegnazione di due posti da dirigente medico nella disciplina di malattie infettive, accogliendo così la proposta dell’Unità operativa “Gestione e sviluppo risorse umane e formazione”. Due le considerazioni in premessa. In primis, nella delibera, si ricorda il collocamento a riposo nel marzo 2023 del dottor Maurizio Guastalegname, dirigente medico e specialista in malattie infettive. Al contempo, si riporta l’atto adottato dall’Asp in data 2 maggio 2024 attraverso il quale l’ente si è dotato di un Piano fabbisogno personale e un Piano assunzionale 2024. Da qui la richiesta del dirigente dell’Uo, Alessandra Manasia di procedere «conformemente a quanto disposto dalla Direzione aziendale, all’indizione del concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo pieno e indeterminato, a seguito di turn – over, di un posto di Dirigente medico – disciplina di Malattie infettive, elevabile a due posti allorché il Piano assunzionale 2024, adottato dall’azienda con delibera n. 788 / 2024, sarà autorizzato dal competente Dipartimento tutela della salute e welfare».

Il concorso

Tra i requisiti di ammissione figurano: il diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia; diploma di specializzazione in Malattie infettive e l’iscrizione all’albo dell’ordine dei medici, attestata da certificato avente data non anteriore a sei mesi rispetto a quella di scadenza del bando. I candidati, che vengono sottoposti ad esame da parte di una commissione nominata dall’Asp, saranno impegnati in tre prove, ovvero una prova scritta consistente in una relazione su caso clinico simulato o su argomenti inerenti alla disciplina messa a concorso o soluzione di una serie di quesiti a risposta sintetica inerenti alla disciplina stessa. Quindi una prova pratica incentrata su tecniche e manualità peculiari della disciplina messa a concorso. La prova pratica deve comunque essere illustrata schematicamente anche per iscritto. E infine una prova orale sulle materie inerenti alla disciplina a concorso nonché sui compiti connessi alla funzione da conferire. Successivamente, verrà stilata una graduatoria di merito sulla base delle prove svolte e della valutazione dei titoli presentati.

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