L’odissea di un dializzato nell’ospedale di Vibo Valentia

Sottolineate le carenze organizzative ma anche la cura e la dedizione da parte di alcuni medici. Appello al sindaco Limardo
Sottolineate le carenze organizzative ma anche la cura e la dedizione da parte di alcuni medici. Appello al sindaco Limardo
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Dal consigliere Aned, Pietro Sorace riceviamo e pubblichiamo:

Il primo aprile, ultimo scorso, il sottoscritto è stato testimone di tutto ciò, allorché, presentandomi al reparto di dialisi per l’abituale trattamento clinico, ha dovuto aspettare in condizioni ambientali e condizioni climatiche molto ma molto critiche.
In presenza di decimi di febbre e qualche tremolio, il dirigente medico del reparto dialisi ha avviato il lento protocollo Covid-19, per il quale mi sono trovato bloccato nell’atrio del reparto condividendo l’attesa con altri ignari signori. E’ questo è molto grave.  Solo l’intervento del solerte primario di chirugia, dottore Frranco Zappia, conosciuto  per via di precedenti interventi di valore sulla mia persona,  è servito a velocizzare l’esecuzione del tampone  e il ricovero per gli ulteriori accertamenti protrattasi oltre le 14,00, quindi a sei ore di distanza dall’avvio mattutino delle procedure,  passando per vari reparti a piedi e sotto la pioggia.

Ora questa storia è finita positivamente dopo un ricovero di una settimana nella struttura di medicina, anche qui con trattamento umano e clinico molto positivo curandomi una bronchite.

In conclusione, come paziente testimone del degrado della struttura vibonese e come dirigente regionale Aned onlus Calabria, lancio un invito alla sindaca Maria Limardo di Vibo: “Servono fatti e non parole. Quanto ha riferito la sindaca, relativamente agli impegni assunti dalla presidente  Santelli per Vibo sono gli stessi di tutti  i neo presidenti di Giunta succedutosi dal 2007 ad oggi. Quindi parole e solo parole! Siamo certi che per l’ospedale ci vorranno ancora anni.
Alla sindaca Limardo chiediamo di sostenere Aned per accelerare il concorso di nomina del responsabile dialisi, dal 2016 ad oggi alllo sbando, e per  l’attivazione di ospedaletto da campo per allocare un centro dialisi nuovo in sostituzione dell’attuale che ha l’apparenza di un lazzaretto. Per vedere il  nuovo ospedale credo non bastino altri tre lustri”.

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