Coronavirus a Vibo, Roschetti incalza l’Asp e chiede test sierologici a tappeto

Il consigliere comunale pone una serie di interrogativi: «La nostra Azienda si sta preparando? O saremo costretti a pagare le strutture private per conoscere il reale grado di contagiosità in città?»
Il consigliere comunale pone una serie di interrogativi: «La nostra Azienda si sta preparando? O saremo costretti a pagare le strutture private per conoscere il reale grado di contagiosità in città?»
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Il consigliere comunale Nino Roschetti

Il nuovo caso di coronavirus a Vibo Valentia, registrato ieri, ha fatto tornare di colpo altissima l’attenzione sull’emergenza sanitaria, tutt’altro che superata. Un’emergenza che per essere gestita nel migliore dei modi ha bisogno anche di una programmazione a breve e lungo periodo. A pensarla così è anche il consigliere comunale di maggioranza di Vibo Valentia, Nino Roschetti, del gruppo Città futura, che solleva quesiti di non poco conto ai quali bisognerà dare una risposta. Perché «è questione di primaria importanza la tutela della salute dei cittadini».

«Il fatto che i voli internazionali siano bloccati e che ad oggi esistono ancora delle prescrizioni, il dato che  attesta che il livello di contagi presenti sul territorio sia pari a zero – commenta Roschetti – a mio avviso ci deve fare riflettere. Pare che il soggetto colpito da Covid fosse asintomatico e che ci si sia accorti “accidentalmente”, visto che è giunto in ospedale a causa di un infarto. Ed allora io mi domando, quanti sono i soggetti asintomatici ad oggi presenti sul nostro territorio? Ecco perché a mio avviso diventerà importante fare i test sierologici a tappeto per nucleo familiare, al fine di avere notizie attendibili e non aleatorie sul numero dei contagiati presenti nel nostro territorio».

Una constatazione che porta ad una serie di interrogativi: «Come si sta comportando la nostra Asp? È in possesso delle dovute attrezzature per effettuare i test? Se no, ha intenzione di attrezzarsi in futuro oppure necessariamente bisognerà rivolgersi alle strutture private? In quest’ultimo caso, ovviamente, ci sarà un esborso superiore da parte dei cittadini».

L’intenzione di Roschetti è intanto quella di portare il caso in commissione consiliare, dove se necessario «invitare il direttore sanitario dell’Asp affinché ci illumini sull’argomento. Visto che sicuramente – conclude il consigliere di Città futura – questo sarà un problema che si presenterà in futuro».