Mercoledì 8 aprile, la Commissione straordinaria dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia – composta da Gandolfo Miserendino, Gianluca Orlando e Gianfranco Tomao, quest’ultimo subentrato al dimissionario Vittorio Piscitelli – incontrerà gli organi di stampa per un saluto conclusivo, segnando ufficialmente la fine del proprio mandato. Un passaggio formale che chiude una delle stagioni più complesse e delicate della sanità vibonese.

Sono infatti trascorsi i 18 mesi di commissariamento, iniziati a fine settembre del 2024 quando il Consiglio dei ministri ratificò lo scioglimento dell’Asp di Vibo Valentia per infiltrazioni mafiose

Nel corso del proprio mandato, la Commissione si è trovata ad affrontare una situazione complessa sotto molteplici aspetti. Da un lato, la necessità di bonificare l’apparato amministrativo da pratiche irregolari e da eventuali condizionamenti esterni; dall’altro, l’urgenza di garantire continuità nei servizi sanitari in un territorio già segnato da fragilità strutturali e carenze croniche di personale.

L’incontro dell’8 aprile rappresenta un momento cruciale per la sanità vibonese. Sullo sfondo, l’incognita della nuova gestione.