L’associazione si era fatta promotrice dell’iniziativa «esattamente tre anni fa». Poi lancia l’indiscrezione: «alla guida dell’azienda arriverà un giovane manager vibonese senza tessera di partito»
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«La Commissione straordinaria ha istituito, lo scorso 11 marzo, il Comitato consultivo aziendale misto dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia. Esso rappresenta lo strumento privilegiato di partecipazione civica per il miglioramento della qualità dei servizi sanitari e sociosanitari, attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato e degli Enti del terzo settore. In pari data ha notificato a sindaco, presidente della Conferenza dei sindaci, presidente dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri, alle associazioni l’invio dello schema di regolamento approvato nella stessa riunione».
A renderlo noto è l’associazione “Ali di Vibonesità” che, «con l’approvazione di un documento sottoscritto dai rappresentati dei Comitati territoriali, aveva presentato ai cittadini di tutto il territorio in data, guarda caso, 11 marzo 2023, il “Patto per un nuovo modello culturale della tutela della salute nell’Asp di Vibo Valentia. Un’idea per il territorio”».
“Ali di Vibonesità” , in quella sede, «dopo ampio dibattito e concrete proposte», aveva «deciso di consegnare il documento approvato all’allora commissario straordinario dell’Asp Giuseppe Giuliano. Non se ne fece nulla. In esso era contenuta, tra l’altro, anche la opportuna ed immediata necessità di istituire “Il Comitato Consultivo per gli utenti”, condiviso, soprattutto dai cittadini».
Uno strumento che è stato approvato «soltanto oggi, dopo tre anni esatti di attesa». Per l’associazione però, l’atto della terna, presenta delle criticità: «troppi due sindaci perché hanno i loro organismi di partecipazione e tanti i rappresentanti istituzionali previsti». Mentre non sarebbero rappresentati i sindacati e i pensionati. «Chissà quanto tempo ci vorrà per approvare il Comitato vista la lenta macchina adoperata per guarire la “mala sanità”! Perché scandalizzarsi. Forse per la serie “non è mai troppo tardi” non resta che sperare in una ripresa sprint del nuovo management che prenderà il posto della terna ministeriale che, tra qualche settimana, metterà a riposo le stanche membra dopo l’opera prestata al capezzale della grande ammalata, per lasciare il posto per scadenza di mandato».
Per l’associazione «negli ultimi 15 anni l’Asp ha subito due terne commissariali. Augurabile che Roma non spedisca a Vibo Valentia la terza. Trapela notizia che il presidente Roberto Occhiuto stia prendendo in seria considerazione la necessità di riservare la scottante poltrona al secondo piano di Palazzo ex Inam ad un giovane manager vibonese concreto conoscitore del critico sistema sanitario, pare senza tessera partitica. È augurabile che il nuovo manager entri subito nella concretezza e dia una forte spallata alla cultura dell’incapacità che ha dominato incredibilmente la scena fino ad oggi».

