Giovedì 6 agosto la marcia promossa dal Comitato civico per chiedere il rilancio del presidio e il potenziamento della rete dell'emergenza-urgenza nelle Serre: «Non chiediamo privilegi ma diritti»
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«La salute è un diritto, difendiamolo». Non si spengono i riflettori sull'ospedale di Serra San Bruno, presidio sanitario ritenuto strategico per le comunità montane. Il nosocomio, che negli anni ha subito un progressivo ridimensionamento dei servizi, è al centro di una nuova mobilitazione promossa dal Comitato civico San Bruno, da tempo impegnato nella difesa e nel rilancio della struttura.
La marcia
L'ultima iniziativa è in programma giovedì 6 agosto, con la "Marcia in difesa dell'Ospedale San Bruno e dell'emergenza-urgenza delle Serre". Il ritrovo è fissato alle 21 in piazza Carmelo Tucci. Il Comitato invita cittadini, associazioni, amministratori, operatori sanitari e tutte le realtà del comprensorio a partecipare per mantenere alta l'attenzione «sul futuro dell'Ospedale San Bruno, classificato dal decreto ministeriale 70 del 2015 come Ospedale di zona particolarmente disagiata, e sull'importanza della rete dell'emergenza-urgenza in un territorio montano che, per conformazione geografica e caratteristiche della viabilità, necessita di servizi sanitari efficienti e pienamente operativi».
Per i promotori, il futuro delle aree interne passa anche dalla presenza di un ospedale pienamente funzionante, capace di rispondere alle esigenze di Serra San Bruno e dell'intero comprensorio delle Serre. «Negli ultimi mesi il Comitato ha più volte portato all'attenzione delle istituzioni le criticità del territorio, promuovendo incontri istituzionali, assemblee pubbliche, richieste formali e iniziative civiche, sempre con spirito costruttivo e con l'unico obiettivo di difendere il diritto alla salute delle comunità delle Serre», spiegano gli attivisti.

«La tutela dell’ospedale di Serra riguarda tutto il territorio»
Il Comitato precisa che la manifestazione «non rappresenta una protesta contro qualcuno, ma un momento di partecipazione civica per ribadire che il diritto alla salute è un bene comune e che la tutela dell'Ospedale San Bruno riguarda l'intero territorio».
Il corteo partirà da piazza Carmelo Tucci, percorrerà corso Umberto I e via Aldo Moro fino al presidio ospedaliero. I partecipanti attraverseranno simbolicamente la viabilità interna della struttura, senza interferire con le attività sanitarie e i mezzi di soccorso, per poi fare ritorno in piazza Monumento, dove la serata si concluderà con un momento di riflessione.
Un territorio che punta a mostrarsi unito
L'associazione punta inoltre a coinvolgere i sindaci del comprensorio, ribadendo che «la difesa dell'Ospedale San Bruno non appartiene a un solo Comune, ma rappresenta una responsabilità condivisa da tutto il territorio».
«Questa marcia vuole essere un messaggio di unità e di speranza. Non chiediamo privilegi, ma il rispetto di un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione. Difendere l'Ospedale San Bruno significa difendere la vita, la sicurezza e il futuro delle aree interne. Vogliamo che la nostra voce arrivi con forza alla Regione Calabria, al Governo e a tutte le istituzioni competenti», conclude il Comitato, rivolgendo un ultimo appello alla cittadinanza: «Partecipare significa dimostrare che un territorio è vivo, unito e determinato a difendere il proprio futuro. L'Ospedale San Bruno appartiene a tutte le Serre: la sua tutela è una responsabilità collettiva».


