Dalla riunione con il commissario Sestito arrivano impegni su riconoscimenti e arretrati. Nuovo incontro già fissato per il 9 giugno. Sul tavolo altre priorità tra cui blocco operatorio e precari
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Scadenze sui riconoscimenti economici, un nuovo passaggio già fissato per la produttività e un confronto riaperto sui buoni pasto. È il quadro emerso dall’incontro del 28 maggio nei locali della Direzione generale dell’Asp di Vibo Valentia tra il commissario straordinario Vittorio Sestito, il management aziendale e le organizzazioni sindacali del comparto sanità Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up.
Secondo la nota unitaria, durante la riunione «sono stati affrontati diversi temi di fondamentale e urgente interesse per i lavoratori del comparto sanitario, ponendo scadenze precise e impegni formali». Un confronto che ha riguardato in primo luogo le spettanze economiche attese dal personale, ma anche l’organizzazione dei servizi, le stabilizzazioni e il rinnovo degli incarichi.
Dep e produttività, il calendario dei pagamenti
Il primo impegno riguarda i Dep, Differenziali economici di professionalità. Le sigle riferiscono che Sestito «ha confermato che i Dep saranno liquidati direttamente con il cedolino del mese di giugno 2026».
Per la produttività, l’Azienda ha spiegato che sono in corso le attività tecnico-amministrative necessarie alla definizione delle procedure. La verifica tornerà al centro del tavolo già convocato per il 9 giugno: in quella sede, scrivono i sindacati, l’Asp «ha assunto l’impegno formale di presentare alle organizzazioni sindacali lo stato dell’arte» e «verranno blindati i tempi della liquidazione delle somme dovute, prevista comunque in tempi brevissimi subito dopo il tavolo tecnico».
Buoni pasto, conciliazione e arretrati
Sui buoni pasto è stato confermato l’impegno dell’Asp a liquidare agli aventi diritto «il risarcimento previsto dalla conciliazione». La partita riguarda anche l’eventuale estensione della platea: «Su forte sollecitazione delle sigle sindacali, l’Azienda ha manifestato la piena volontà di valutare, immediatamente a seguire, un ampliamento della platea dei beneficiari dei buoni pasto, includendo tutti i lavoratori aventi diritto sulla base delle recenti sentenze della Cassazione».
Resta aperto anche il tema degli arretrati maturati da ottobre 2025. La Direzione, si legge nella nota, «sta verificando d’urgenza la compatibilità con la normativa vigente per procedere all’erogazione temporanea direttamente in busta paga, al netto delle tasse, nelle more del completamento dell’iter di acquisto delle nuove schede elettroniche». Una procedura, precisano le sigle, che richiederà circa 90 giorni.
Blocco operatorio, Adi e Medicina di Tropea
Il tavolo non si è fermato alle questioni economiche. Le organizzazioni sindacali hanno posto al management una serie di nodi sull’organizzazione dei servizi e del personale, «dalle criticità del blocco operatorio e dell’Adi, Assistenza domiciliare integrata, alle gravi problematiche delle unità operative di Medicina di Tropea, comprese le disposizioni di mobilità del personale del presidio tropeano, fino alle tutele inerenti alla figura degli assistenti sociali».
Al confronto sono state portate anche le questioni relative ai percorsi di stabilizzazione del personale precario e alla definizione del nuovo regolamento per il rinnovo degli incarichi, materie che, secondo Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up, «non possono più attendere».
Il nuovo incontro del 9 giugno
La nota sindacale descrive il confronto come svolto «in un clima sereno e costruttivo» ed esprime «apprezzamento per la disponibilità manifestata dall’Asp di fornire soluzioni concrete e a breve termine». Il passaggio successivo è già fissato: «Il tavolo già convocato per il prossimo 9 giugno rappresenterà un punto di svolta decisivo e vincolante».
Le sigle confermano, quindi, «il proprio unitario e totale impegno a vigilare rigidamente affinché tutti gli impegni assunti dalla Direzione generale vengano rispettati ed erogati nei tempi annunciati, senza ulteriori rinvii». Il comunicato è sottoscritto da Antonino D’Aloi, Domenico La Bella, Giuseppe Gliozzi e Domenico Pafumi.

