domenica,Gennaio 23 2022

Nicotera, via libera per la nuova toponomastica: 170 vie cambieranno nome

Ok dalla Prefettura e dalla Deputazione di storia patria. Il sindaco: «Si realizza un altro tassello dell'azione amministrativa»

Nicotera, via libera per la nuova toponomastica: 170 vie cambieranno nome
Nicotera, foto dalla pagina fb del Comune

Dopo un iter durato oltre sette mesi, la Prefettura di Vibo valentia e la Deputazione di storia patria della Calabria, hanno dato il via libera (esprimendosi “in modo complessivamente favorevole” come si legge nella missiva inoltrata dal massimo organo territoriale di governo, a firma del prefetto Roberta Lulli, con nota del 12 novembre prot. n. 0049162) alla nuova toponomastica di Nicotera.

Nicotera, la nuova toponomastica

«A quarantaquattro anni dal primo tentativo di modificare la confusa toponomastica cittadina – si legge in una nota diramata da Palazzo Convento – l’amministrazione comunale consegue un altro importante obiettivo. Importante perché si pone termine ad una vicenda che non era mai stata risolta, e perché la nuova toponomastica metterà finalmente ordine tra le varie arterie viarie esistenti ma anche perché attraverso di essa, viene dato finalmente il giusto lustro a tante personalità, note e meno conosciute di questa città. Vengono quindi rigettate dai due autorevoli organismi – si legge ancora – la Prefettura e la Deputazione di storia patria – le sterili polemiche intraprese da alcuni cittadini e dalla minoranza consiliare del MoviVento che avevano accusato l’amministrazione comunale di aver prodotto un lavoro fatto male, che a loro dire addirittura non teneva conto della storia nicoterese e presentava gravi e grandi errori e dimenticanze, posizioni che però erano rimaste del tutto minoritarie all’interno della comunità. E questo, lo ricordiamo, non per fare trionfalismi che non ci interessano ma per dare merito a chi ha prodotto questo lavoro poderoso. Anzi cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quei cittadini che non hanno mancato, in questa vicenda, di esprimere democraticamente e civilmente i loro pareri, i loro suggerimenti e le loro idee».

170 vie cambieranno nome

Sono centosettanta (170) su centosettantasette (177) proposte di cambio di denominazione o aggiunta di nuova denominazione che sono state accettate, pari quindi al 96% del totale. Non è stata accolta l’intestazione al vescovo Niceforo (relativa ad una traversa di Via Foschea) mentre per altre cinque strade è stato detto al comune di far rimanere la vecchia denominazione: Via Foschea (nella sola parte che va da Via Tondo a Piazza Cavour – che resta pure così – mentre cambieranno i nomi delle traverse di questa via), Via Roma, Via Boccaccio, Via Vasia a Nicotera Centro e Via Garibaldi a Comerconi.

«Da questi numeri – si legge ancora nella nota dell’amministrazione comunale – viene quindi la piena conferma del nostro operato, della sua bontà e della correttezza sia sul piano procedurale che su quello dei nominativi scelti dall’amministrazione comunale».

La soddisfazione del sindaco Marasco

Il sindaco Giuseppe Marasco, dal canto suo ha commentato la vicenda, innanzitutto rivolgendo «un ringraziamento al consigliere comunale con delega alla cultura Pino Leone che ha voluto, coordinato e diretto tutto il lavoro che ha portato alla redazione della proposta di nuova toponomastica cittadina». Il primo cittadino nicoterese ha poi rimarcato che «con questo atto si realizza un altro tassello dell’azione amministrativa e un altra promessa fatta in campagna elettorale viene indirizzata sul sentiero del suo definitivo compimento». Soddisfazione è stata espressa anche dallo stesso consigliere Leone che dopo aver anch’egli ringraziato «tutti coloro che hanno collaborato all’importante dossier» ha rimarcato il fatto che «finalmente si da la giusta considerazione nella toponomastica cittadina a tanti personaggi che hanno dato lustro a Nicotera nei vari ambiti della vita politica, sociale, religiosa, economica, di questa città e sotto questo aspetto, la nuova toponomastica può rappresentare un percorso di riscoperta di un segmento importante dell’identità nicoterese».

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