martedì,Giugno 28 2022

Traffico in tilt tra Pizzo e lo svincolo A2, il Comune: «Devastanti riflessi sulla vivibilità»

La triade commissariale sollecita l’Anas: «Attendiamo da due anni. In pericolo anche l’operatività dei mezzi di soccorso»

Traffico in tilt tra Pizzo e lo svincolo A2, il Comune: «Devastanti riflessi sulla vivibilità»
Svincolo Pizzo

Un tavolo di confronto per trovare una soluzione per snellire traffico e viabilità dal centro di Pizzo sino al bivio dell’Angitola, passando per la Statale 18 e l’ex statale 522. Con tale finalità, i commissari straordinari alla guida del Comune di Pizzo hanno inviato una missiva all’Anas, alla Provincia di Vibo e alla Prefettura. In particolare, la triade commissariale sollecita interventi per «evitare che continui pericolosamente a verificarsi la paralisi della circolazione veicolare sulle strade che dal bivio dell’Angitola e dallo svincolo autostradale portano a Pizzo centro e alle spiagge del territorio, con devastanti riflessi sulla vivibilità e sulla convivenza civile del territorio comunale». [Continua in basso]

Ingorghi e disagi lungo le strade di Pizzo

Panorama Pizzo

In particolare, i commissari Antonio Reppucci, Giuseppe Di Martino, Antonio Corvo sottolineano che tali «gravi inconvenienti hanno ricominciato a verificarsi negli ultimi due fine settimana, con malcontento e disagio della popolazione e degli operatori commerciali». Non solo. Si registrano pure diverse proteste da parte di cittadini ed operatori economici «fortemente preoccupati – evidenziano Reppucci, Di Martino e Corvo – per quanto potrà riproporsi ogni fine settimana fino al termine dell’estate, con file chilometriche di auto dallo svincolo autostradale fino al centro città».

Il Comune di Pizzo

Il tema non è nuovo nella città napitina. Già nell’agosto 2020 e poi nel giugno 2021 se ne era discusso. Infatti il 30 settembre, attraverso una nota, l’Anas precisò che era in corso di approvazione il Contratto di programma 2021-2025 per un intervento di circa 4 milioni di euro, oltre ad essere in itinere uno studio per trovare la soluzione più adeguata da condividere su un tavolo tecnico con il coinvolgimento di vari enti. Ebbene «sono passati 20 mesi e al Comune non è pervenuta alcuna notizia – sottolineano i commissari – circa lo stato della procedura e le iniziative assunte, nel mentre montano pericolosamente disagi e malcontento». L’analisi della triade commissariale è chiara: «Non si può non sottolineare che gli ingorghi giganteschi, con seri rischi di incidenti, di probabile materializzazione, possono mettere in pericolo la funzionalità e l’operatività dei servizi di emergenza». Criticità che si riflettono negativamente «anche sullo svolgimento delle attività turistiche, peraltro in piena espansione dopo due anni non certamente favorevoli». Da qui la richiesta di un tavolo di confronto per arrivare a una soluzione in grado di ristabilire anche a Pizzo l’ordine e la sicurezza.

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