giovedì,Aprile 18 2024

San Costantino Calabro, successo per il convegno “Benessere e alimentazione”

L’incontro, promosso dall’associazione “Disabili senza barriere” in sinergia con l’Istituto comprensivo, ha coinvolto 70 alunni della scuola media di Ionadi

San Costantino Calabro, successo per il convegno “Benessere e alimentazione”

“Benessere e alimentazione”. Questo il titolo del convegno organizzato dall’associazione “Disabili senza barriere” di San Costantino Calabro, presieduta da Rocco Deluca, in sinergia con il locale Istituto comprensivo. All’incontro hanno partecipato la dirigente scolastica Elisa Vitale, il parroco don Oreste Borelli, l’architetto del Comune Cesare Denami e lo stesso presidente Deluca, nell’occasione affiancato dai collaboratori Rosaria Chiarello, Rosamaria Colacchio, Maria Grazia Li Pomi, Caterina Raffaele e Mario Galati. A relazionare nell’aula magna sul tema è stata la biologa nutrizionista Anna Simonetti, la quale ha focalizzato l’attenzione sull’educazione alimentare, sulla prevenzione dell’obesità infantile e sul sorgere di altre patologie invalidanti, facendo particolare riferimento all’esigenza di mangiare cibo sano e ai risvolti positivi derivanti dall’utilizzo della dieta mediterranea, considerata uno stile di vita ottimale per prevenire le patologie cardiovascolari e non solo. [Continua in basso]

L’esperta si è anche soffermata sui disturbi del comportamento alimentare, che affliggono soprattutto gli adolescenti, e su quanto poco si faccia, in questo contesto, per prevenire abitudini deleteri per la salute di ognuno. Tra gli argomenti affrontati, anche quello dell’importanza di prevenire gli sprechi alimentari. Il convegno “Benessere e alimentazione” ha coinvolto circa 70 alunni frequentanti la scuola media di Ionadi, afferente all’Istituto comprensivo di San Costantino Calabro. Tra gli obiettivi dichiarati dai promotori dell’iniziativa, quelli di educare i giovani e le loro famiglie all’utilizzo di prodotti ortofrutticoli e di cibi naturali a tavola e di fornire gli strumenti utili per conoscere la filiera ortofrutticola. Il tutto partendo dalla consapevolezza di quanto il mondo della scuola e le realtà di terzo settore possano fare in questo contesto.

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