mercoledì,Luglio 24 2024

Mileto, successo per il concerto di inclusione sociale “Né bianco né nero”

L’evento è stato proposto dagli alunni di scuola primaria per promuovere i valori di fratellanza. A cantare “Né bianco né nero”, la piccola musulmana Amira

Mileto, successo per il concerto di inclusione sociale “Né bianco né nero”

Iniziativa di profondo valore sociale e di forte impatto emotivo, quella consumatasi all’interno della chiesa di Mileto intitolata a San Michele arcangelo. L’edificio sacro ha funto da teatro del concerto “Né bianco né nero, un Natale vero”, proposto dagli allievi delle classi quinte A e B della locale scuola primaria davanti a un pubblico numeroso e attento. A dirigere il piccolo coro è stato il professore Domenico Ventrici, nell’occasione avvalsosi della collaborazione delle colleghe Francesca Valente, Annamaria Ventrice, Annamaria Prestia e Anna Liberata Pantano. Il concerto natalizio è giunto al termine di un percorso di sensibilizzazione, inserito in un progetto teso a promuovere i valori della pace e a far sì che le differenze culturali e religiose diventino un fattore di aggregazione e non di discriminazione sociale. Al centro, un tema di grande attualità come quello della guerra tra religioni. Un qualcosa di inaccettabile, nella convinzione «che Dio è amore e non semina morte, al di là del nome che a lui si è deciso di dare. Oggi più che mai – ha sottolineato prima di dare il via al concerto il professore Ventrici – il richiamo ai valori di fratellanza, condivisione e rispetto delle diversità deve essere la piattaforma di base su cui costruire una vera inclusione e integrazione, che veda la convivenza tra popoli e culture diverse uno stile di vita dal quale non si può prescindere e da consegnare alle nuove generazioni. In questo contesto, il Natale che si avvicina è imperniato da un senso di tristezza e di dolore per le tante guerre nel mondo. Da qui l’obbligo di riflettere e di viverlo con uno spirito diverso».

Il concerto, svoltosi alla presenza, tra gli altri, del sindaco Salvatore Fortunato Giordano e del coparroco della basilica cattedrale don Giuseppe Pititto, è stato suddiviso in due parti. Nella prima sono stati proposti alcuni brani dello “Zecchino d’oro” che invocano, appunto, ai valori della pace e dell’amore. Nella seconda parte gli alunni della scuola primaria si sono cimentati in una serie di componimenti famosi, i cui testi hanno posto l’accento sull’atteggiamento giusto che ognuno deve utilizzare per perseguire e costruire un mondo migliore. Tra i momenti più significativi, quello in cui ad entrare in scena e ad esprimersi nel canto  è stato un alunno “speciale” e splendido come Vincenzo. Ad arricchire di ulteriori contenuti il tutto, infine, il “dettaglio” non da poco che a cantare insieme ai propri compagni la canzone “Né bianco né nero”, che ha dato il titolo all’evento musicale, sia stata la giovane Amira Benelmir, allieva e voce solista di religione musulmana.

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