domenica,Maggio 19 2024

Turismo e promozione del territorio, Fai giovani Vibo: «Il riscatto sociale parte da qui»

Le iniziative indirizzate alla valorizzazione dei siti minori, alle eccellenze del comprensorio. La capogruppo, Flora Giancotti: «Questa terra merita di essere raccontata, visita e amata»

Turismo e promozione del territorio, Fai giovani Vibo: «Il riscatto sociale parte da qui»

Valorizzare il patrimonio storico-archeologico, far conoscere le bellezze paesaggistiche del Vibonese, raccontare la storia partendo dai reperti. E poi mantenere alti i riflettori sulle eccellenze enogastronomiche e sulle realtà imprenditoriali. È una narrazione senza filtri, indirizzata alla promozione di un territorio ricchissimo ma non adeguatamente valorizzato, quella promossa dal gruppo Fai, Fondo ambiente italiano giovani-Vibo Valentia. Con Flora Giancotti, capogruppo del sodalizio, abbiamo parlato delle attività di punta, dei progetti futuri e soprattutto dei riscontri in termini di partecipazione alle iniziative finora promosse: «Tra gli eventi che più hanno entusiasmato figurano sicuramente le Giornate Fai d’autunno. L’edizione 2023 – spiega- è stata caratterizzata da una partecipazione straordinaria. Hanno infatti aderito oltre 300 persone, alcune provenienti da fuori provincia e fuori regione». In quella circostanza, le attenzioni sono state concentrate alla riscoperta dei resti archeologici delle torri di avvistamento presenti sulla costa di Capo Vaticano, testimonianza della grande capacità architettonica-militare messa in atto a difesa del Regno di Napoli contro l’invasione ottomana. E non solo.

Il gruppo ha fatto tappa nei vari poli culturali siti lungo il litorale: il museo delle torri, ex casa coloniale; torre Marrana e torre Ruffa. E poi la visita al Museo demo-etnoantropologico e dell’olio, ospitato all’interno dell’ex oleificio “Marcello Sculco”, uno dei primi della zona a convertire la produzione da tradizionale-animale ad energia elettrica. E infine il Museo del mare di Capo Vaticano: «Ad impreziosire l’appuntamento- ricorda la referente Giancotti- la possibilità di visitare casa Berto. Sono stati momenti unici». Durante il periodo invernale, il Fai giovani è impegnato nella programmazione delle iniziative da proporre durante il periodo primaverile-estivo e nel dare supporto alla delegazione provinciale Fai per le prossime giornate Fai di primavera: «Per quanto riguarda il nostro gruppo, cercheremo di proseguire il lavoro per la promozione del territorio e i siti meno conosciuti. Ad esempio, immersioni nella natura sulla scia dell’escursione al lago Angitola, oppure far conoscere le particolarità della nostra terra attraverso degustazioni come quella dedicata alla cipolla rossa di Tropea realizzata nell’azienda agricola Simonelli». Tra le iniziative di punta, oltre alle passeggiate nella natura, l’evento concretizzato nei mesi estivi a Jonadi: «È stato un appuntamento molto partecipato e soprattutto colorato. Tanti artisti hanno aderito al progetto per il decoro di porte di antiche abitazioni nella frazione Nao. È stato un successo».

L’esistenza della delegazione e le attività portate avanti lanciano un messaggio chiaro: «Il Fai giovani è rivolto ai ragazzi e vuole far scoprire il territorio e le sue particolarità attraverso una chiave più leggera ma comunque accurata e appassionata. Vivendo in questa realtà, in un contesto tutt’altro che facile, il nostro sodalizio è anche visto come un momento di riscatto sociale. I ragazzi – aggiunge la capogruppo Giancotti- dimostrano che ci sono ricchezze per cui vale la pena venire a Vibo e in provincia». E ancora: «In questi ultimi anni molti coetanei sono portati ad andare via dalla propria terra, per studio e per lavoro. Con il nostro lavoro cerchiamo di mostrare ai nostri amici, genitori a chiunque decide di affacciarsi alla nostra realtà, le meraviglie di un comprensorio che merita di essere raccontato, visitato e amato».

LEGGI ANCHE: Turismo lento e trekking nel Vibonese, “Mare vitae”: «Patrimonio da rendere fruibile»

Pernocari, successo per il concorso fotografico dedicato ai siti culturali minori del Poro

Turismo delle radici, Serre vibonesi in fermento: «Risvegliamo l’orgoglio dell’appartenenza»

top