L’Arma vibonese omaggia il brigadiere Gaetano Miscia – Video

Scoperto nel Parco urbano un monumento alla memoria del militare scomparso durante un’azione di salvataggio a Vibo Marina
Scoperto nel Parco urbano un monumento alla memoria del militare scomparso durante un’azione di salvataggio a Vibo Marina
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L'inaugurazione del monumento dedicato a Gaetano Miscia
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Gaetano Miscia, in memoria di un eroe”. Con queste parole l’Arma dei carabinieri ha siglato la giornata di memoria e condivisione dedicata al brigadiere scomparso 38 anni fa durante un tentativo di salvamento nello specchio d’acqua antistante il porto di Vibo Marina. Il Parco urbano del capoluogo, ha ospitato la cerimonia d’inaugurazione del monumento alla sua memoria, realizzato dall’artista vibonese Antonio La Gamba, e salutato da cittadini, bambini delle scuole elementari, amministrazione comunale autorità religiose e militari, ed ovviamente una ricchissima rappresentanza di esponenti delle forze dell’ordine: dai Carabinieri a cavallo alla Guardia Costiera, dalla Guardia di Finanza alle associazioni di combattenti, passando per la Croce Rossa. Tutti si sono stretti attorno alla vedova del brigadiere in un abbraccio commosso che ha costituito davvero una bella pagina di sensibilità civile. L’inaugurazione era stata preceduta da un concerto tenutosi nella navata della vicina chiesa Regina Pacis, dove l’ensemble d’archi del conservatorio Torrefranca, diretto da Emily Bernecoli, aveva proposto un repertorio arricchito dalla composizione del maestro Sergio Coniglio, dedicato alla memoria del Brigadiere. Sia il sindaco Maria Limardo che il prefetto Francesco Zito hanno sottolineato l’importanza di simili giornate, che contribuiscono a cementare il rapporto tra la comunità vibonese e le sue più alte istituzioni. Il comandante del Nucleo operativo dei carabinieri di Vibo Luca Romano, dal canto suo, ha dichiarato: «Oggi ricordiamo un eroe. Al sacrificio del brigadiere Miscia, viene tributato l’onore che come merita. La vicinanza della città, la sua risposta, ci fa capire quanto si abbia bisogno di simboli, di punti di riferimento e di valori. Ma ci sono ancora tanti esempi di sacrificio da riportare alla memoria di tutti, ancora da scoprire».

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