Coronavirus, sarta di Monterosso cuce e regala le mascherine anti-contagio

Mary Mancuso ha deciso di dare il suo contributo in piena emergenza e di metterlo a disposizione delle persone più a rischio
Mary Mancuso ha deciso di dare il suo contributo in piena emergenza e di metterlo a disposizione delle persone più a rischio
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Mery Mancuso al lavoro con la sua macchina da cucire
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Nuove iniziative solidali nel Vibonese, in piena emergenza coronavirus. Mentre da più parti si susseguono gesti di generosità, con donazioni in denaro destinate all’acquisto di presidi medici e di protezione individuale a favore delle strutture sanitarie, sono in molti a ricorrere al “fai da te” per rifornire di mascherine le persone a rischio. Alcune aziende del ramo tessile e arredamento, come Sharon cuscini di Mileto e Alessandro Pagano di Arena, hanno addirittura riconvertito temporaneamente la loro produzione per realizzare mascherine e donarle a Comuni, enti pubblici e associazioni. Ma c’è anche chi, privatamente, si è messo alla macchina da cucire e a iniziato a darsi da fare.     

Come Mary Mancuso, sarta di Monterosso Calabro, che, rifacendosi al vecchio detto “Chi fa da sé fa per tre”, ha preso ago, filo e tessuto non tessuto (Tnt) e si è messa alla sua Singer per cucire i dispositivi di protezione individuali con l’intento di distribuirli gratuitamente a quanti ne faranno richiesta. Un gesto molto apprezzato anche dal sindaco del centro angitolano, Antonio Lampasi, che lo ha lodato come «un modo come tanti per rendersi utile in un momento storico delicato che nessuno di noi avrebbe mai pensato di vivere».

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