domenica,Febbraio 25 2024

I sarti vibonesi riforniscono di mascherine i reparti ospedalieri

L’Utic di Germaneto, la Ginecologia di Lamezia Terme e lo Jazzolino di Vibo ricevono i dispositivi da piccole aziende e privati che hanno deciso di dare il loro contributo

I sarti vibonesi riforniscono di mascherine i reparti ospedalieri

Dalle sartorie industriali alle sarte “casalinghe”. Molti in questi giorni si stanno adoperando per dare il proprio contributo nel fronteggiare l’emergenza sanitaria che ha investito il Paese, mettendo a disposizione le proprie competenze, soprattutto per cercare di agevolare il compito di chi, come medici e personale sanitario, si trova in prima linea nella guerra al coronavirus.

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Così a Stefanaconi, dove la storica Sartoria Bartalotta ha temporaneamente riconvertito la produzione per realizzare mascherine da mettere a disposizione della popolazione e dei presidi sanitari. Cinquanta dispositivi qui realizzati, su interessamento del Comune, sono state fatti pervenire al reparto Utic di Germaneto, diretto dal professor Ciro Indolfi, luminare della cardiologia internazionale e presidente della Società italiana di Cardiologia.

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Anche a Pizzoni, la sarta Lisa Donato, ha prodotto in casa con la sua macchina da cucire oltre 800 mascherine che ha poi regalato a reparti ospedalieri di Vibo (Pediatra, Pronto soccorso, Medicina, Cardiologia) e al reparto di Ginecologia dell’ospedale di Lamezia Terme nonché a privati cittadini e forze dell’ordine. Davvero gesti nobili e disinteressati di chi, anche in questa drammatica congiuntura, ha deciso di fare la propria parte con senso di responsabilità e generosità.

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