Mileto non dimentica Carasace, celebrato il 77esimo anniversario della strage – Foto

Il 16 luglio del 1943 la cittadina pagò un altissimo tributo di sangue al secondo conflitto mondiale con 39 civili inermi falcidiati dal fuoco alleato
Il 16 luglio del 1943 la cittadina pagò un altissimo tributo di sangue al secondo conflitto mondiale con 39 civili inermi falcidiati dal fuoco alleato
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Quella di ieri, per Mileto, è stata una giornata all’insegna della tristezza e del mesto raccoglimento. In questo momento dell’anno, infatti, ricorre una delle pagine più tristi e cupe della comunità: la “Strage di Carasace”, che al termine dell’ultimo conflitto mondiale ha provocato la morte di 39 civili inermi e innocenti. Tra questi, molte donne e bambini. Il tragico episodio si è verificato il 16 luglio del 1943, in pieno giorno. In quel frangente, per motivi ancora oggi almeno in parte da chiarire, in quella località alcuni spauriti abitanti in cerca di riparo sono stati crudelmente falcidiati dalle bombe e dai colpi di mitra degli aerei alleati, forse perché scambiati per militari.

Un alto tributo di sangue, quello versato all’epoca, per cui Mileto è stata tra l’altro insignita della medaglia di bronzo al valore civile. Le manifestazioni per il 77esimo anniversario della strage hanno preso il via con una messa di suffragio celebrata dal cappellano del 14esimo Battaglione Carabinieri Calabria di Vibo Valentia don Pasquale Sposaro sul sagrato della chiesa della Badia. A seguire, i presenti si sono trasferiti in corteo nella piazza antistante la chiesa di San Michele. [Continua]

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Qui, ai piedi del monumento marmoreo eretto proprio per ricordare tale tragico evento, il sindaco Salvatore Fortunato Giordano e il comandante provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia, Bruno Capece, hanno provveduto a deporre una corona di fiori. «Oggi siamo qui – ha affermato nell’occasione il primo cittadino – per commemorare queste vittime innocenti, ma anche per sostenere i principi di pace e fratellanza e il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie. Per dire a noi stessi e alle future generazioni che i contrasti, la sopraffazione, la violenza e la prevaricazione portano solo morte e disperazione. Il pericolo è dietro l’angolo. Di tanto in tanto anche questa comunità viene scossa da episodi crudeli, provocati dalla violenza e dall’aggressività dell’uomo».

Al riguardo il sindaco ha ricordato l’efferato omicidio di Francesco Prestia Lamberti, quale esempio di «giovani vite spezzate dalla violenza, e non per mano del nemico ma dell’amico». Tra gli interventi, anche quello dello stesso colonnello Capace, il quale ha ricordato l’impegno dei carabinieri a tutela della popolazione e la figura di Salvo D’Acquisto, il vicebrigadiere dell’Arma insignito della Medaglia d’oro al valor militare per essersi sacrificato il 23 settembre 1943 per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento. Ci ha pensato il professore Franco Calzone, infine, a ripercorrere le tragiche fasi della strage di Carasace, tra l’altro raccontate mirabilmente anni fa dallo storico Giuseppe Occhiato. Le manifestazioni si sono concluse all’interno dei ruderi dell’ex ospedale civile di Mileto, con la deposizione di un mazzo di fiori ai piedi dell’albero di magnolia dove in quelle tragiche ore i corpi delle vittime furono mestamente allocati, in attesa di essere sepolti.