Guardia costiera, il pattugliatore Alfredo Peluso ormeggiato al porto di Vibo Marina

L’unità navale protagonista di diverse importanti operazioni di polizia marittima e del salvataggio di circa 4.800 migranti
L’unità navale protagonista di diverse importanti operazioni di polizia marittima e del salvataggio di circa 4.800 migranti
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Ha fatto il suo ingresso nel porto di Vibo Marina nella mattinata di sabato e si trova attualmente ormeggiato in banchina il pattugliatore d’altura della Guardia costiera Alfredo Peluso, contraddistinto dalla sigla CP905. L’unità, impegnata in controlli di polizia marittima e ambientale nel basso Tirreno, nonché in vigilanza pesca, ha effettuato uno scalo tecnico nel porto vibonese forse a causa delle avverse condizioni metereologiche che in questi giorni stanno interessando il tratto di mare del Tirreno meridionale. Lungo 53 metri e largo 8, il CP905, una delle cinque maggiori navi del corpo,  ha un equipaggio composto da tre ufficiali, 18 sottoufficiali e 12 graduati. Oltre ai tanti equipaggiamenti, ha in dotazione quattro zattere di salvataggio da 101 persone.  Grazie ai suoi potenti motori,  è in grado di raggiungere una velocità di 32 nodi. Negli anni passati l’unità si è distinta per la sua attività di soccorso in mare, connessa alla vigilanza dei flussi migratori, operando nel Canale di Sicilia a sud di Lampedusa. Solo nel 2016 il pattugliatore ha tratto in salvo circa 4.800 migranti percorrendo 7.500 miglia marine. Il suo motto è «Audax omnia perpeti» (Audace nell’affrontare tutto).