La collaborazione nell’ambito del programma Borgo Erasmus segna l’inizio di un percorso di impegno, scambio culturale e cittadinanza attiva che coinvolgerà la comunità locale
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Sono ufficialmente arrivate le nuove volontarie del Corpo Europeo di Solidarietà (Esc, che fino al 2016 era denominato Servizio volontario europeo) accolte da Aicem Italia e Aicem Calabria, associazione da sempre impegnata nella promozione della partecipazione giovanile, dell’inclusione sociale e dello sviluppo di reti territoriali. Questo ennesimo progetto segna dunque l’inizio di un percorso di impegno, scambio culturale e cittadinanza attiva che coinvolgerà il territorio e la comunità in questo caso vibonese, portando nuove energie, competenze e relazioni internazionali al servizio della crescita condivisa.
Inclusione e valorizzazione del territorio
L’Esc (European Solidarity Corps o Corpo Europeo di Solidarietà) è il programma dell’Unione Europea che offre ai giovani opportunità di volontariato e solidarietà favorendo inclusione, cittadinanza attiva e crescita personale e professionale. Si tratta di una risorsa strategica per il territorio perché crea connessioni tra dimensione locale e internazionale, promuove buone pratiche e rafforza il tessuto sociale attraverso il protagonismo giovanile.
In questo quadro si inserisce dunque la preziosa collaborazione con il Comune di Jonadi, rafforzata dalla firma di un protocollo d’intesa che sancisce una visione comune fondata su collaborazione, inclusione e crescita del territorio. L’accordo rappresenta un esempio concreto di come la sinergia tra amministrazione pubblica e associazionismo possa tradursi in azioni condivise di sviluppo comunitario e valorizzazione delle risorse locali. Un primo esempio significativo è rappresentato dall’avvio dei club di lingua, spazi di incontro, dialogo e apprendimento non formale che nasceranno proprio grazie al lavoro congiunto tra volontarie, associazione e amministrazione.
Le dichiarazioni
Insomma, un disegno progettuale e di crescita che continua a progredire e di questo ne è soddisfatta in primis la presidente di Aicem Calabria, Linda Rombolà: «Siamo felici di metterci in gioco, promuovere il dialogo e consolidare una rete autentica sul territorio, capace di ascoltare i bisogni reali e di trasformare i bisogni in opportunità concrete. Guardare oltre i confini abituali e valorizzare il nostro potenziale attraverso prospettive nuove e differenti significa costruire insieme percorsi di crescita, partecipazione e sviluppo per la comunità».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'assessora alle Politiche europee, nel Comune di Jonadi, Valentina Fusca: «L’arrivo delle volontarie Esc si inserisce nel percorso di Borgo Erasmus, una visione che punta a rendere Jonadi un territorio aperto, europeo e capace di creare opportunità per i giovani».
Modello di cooperazione
L’iniziativa vuole essere un modello di cooperazione, in cui la presenza delle volontarie internazionali diventa occasione di apertura culturale, inclusione, partecipazione civica e valorizzazione delle risorse locali. La collaborazione tra enti e realtà del territorio conferma che investire nei giovani, nelle reti e nello scambio europeo significa costruire nuove opportunità di crescita condivisa e duratura per la comunità.
Un ulteriore segnale del valore di questo percorso è rappresentato dall’avvio della collaborazione delle volontarie anche con l’associazione Fiori nel Deserto, realtà impegnata nella promozione dell’inclusione sociale. La loro presenza e il contributo portato nelle attività dell’associazione rafforzano ulteriormente il legame tra dimensione europea e bisogni concreti della comunità, generando un impatto positivo sul territorio. L’inizio di questo percorso rappresenta dunque non solo l’accoglienza di nuove volontarie, ma l’avvio di una visione comune orientata all’innovazione sociale, al dialogo interculturale e allo sviluppo del territorio.

