Con l'arrivo della stagione calda, il Comune di Vibo Valentia avvia la campagna 2026 di prevenzione contro le malattie trasmesse da insetti vettori. Sullo sfondo dei casi di West Nile e Blue Tongue che nel 2025 hanno colpito anche la Calabria, l'ordinanza sindacale introduce misure vincolanti per cittadini, imprese e gestori di aree pubbliche e private.

L'emergenza del 2025 ha lasciato un segno. Quei casi, «direttamente collegabili alle zanzare, vettori accertati di arbovirosi», hanno reso urgente intervenire «a tutela della salute pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all'uomo attraverso la puntura di insetti vettori», con particolare riferimento alla zanzara tigre e alla zanzara comune.

La strategia scelta privilegia l'azione alla fonte. «L'intervento principale è la massima riduzione possibile della popolazione delle zanzare», si legge nel testo, che indica come prioritaria «la rimozione dei focolai larvali e l'applicazione di adeguati trattamenti larvicidi». La lotta agli insetti adulti è residuale: «l'intervento adulticida assume la connotazione di intervento a corollario» ed è da attivare «solo in via straordinaria».

Obblighi per cittadini e attività

Le prescrizioni riguardano chiunque abbia la disponibilità di spazi aperti. È vietato abbandonare «contenitori nei quali possa raccogliersi acqua piovana» e va scongiurata «qualsiasi raccolta d'acqua stagnante anche temporanea». Per condomini e proprietari di immobili scatta l'obbligo di «trattare in forma preventiva l'acqua nelle caditoie e nei tombini dal mese di aprile fino al mese di ottobre», con interventi da ripetere «dopo ogni pioggia di forte intensità». Indicazioni specifiche riguardano anche cantieri, aree incolte, manutenzione del verde e detentori di pneumatici, chiamati a «eliminare le raccolte idriche temporanee» e a impedire qualsiasi ristagno.

Anche quando autorizzati, i trattamenti adulticidi seguono regole stringenti: vanno effettuati «nelle ore crepuscolari-notturne, o nelle prime ore del mattino», bisogna «evitare che persone e animali vengano a contatto con l'insetticida», «accertarsi della chiusura di porte e finestre» e «apporre avviso di trattamento almeno 48 ore prima».

Il programma del Comune: si parte dalle scuole

Sul fronte pubblico, l'amministrazione ha già predisposto un programma di disinfestazione sull'intero territorio. Si parte con una disinfestazione larvicida e una deblattizzazione nelle scuole, per poi proseguire con interventi mensili fino a ottobre, affiancati da operazioni di derattizzazione sugli immobili pubblici. L'efficacia delle misure, avverte il Comune, dipende però anche dai privati: «la collaborazione attiva dei cittadini è fondamentale per prevenire la formazione di focolai larvali e garantire l'efficacia delle misure adottate».