La cerimonia promossa da Svimar con l’alto patrocinio del ministero dell’Interno si è svolta in Campania. La prima cittadina: «Riconoscimento non personale ma per tutta la comunità»
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Nella suggestiva cornice di Villa Orsini a Mirabella Eclano, in Campania, si è svolta la cerimonia di premiazione promossa dalla Svimar (associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne), con l’alto patrocinio del ministero dell’Interno, dedicata alle donne sindache delle aree interne. Tra di esse anche Anna Bartucca, sindaco di Filadelfia, che ha ricevuto anche un riconoscimento per l’azione amministrativa portata avanti alla guida del Comune calabrese. Nel Vibonese, premiata anche la sindaca di Brognaturo, Rossana Tassone.
Un evento di alto profilo istituzionale che ha acceso i riflettori su 120 amministratrici locali provenienti da territori spesso segnati da criticità strutturali, ma al tempo stesso ricchi di capitale umano, coesione sociale e capacità amministrativa.
Il premio alla sindaca di Filadelfia
Tra le protagoniste della serata, come detto, anche la sindaca Anna Bartucca. «Questo riconoscimento non è un premio personale, ma un risultato collettivo che appartiene all’intera comunità di Filadelfia - ha dichiarato la prima cittadina -. Lo condivido con l’amministrazione comunale, con i dipendenti e con tutti i cittadini che ogni giorno contribuiscono, con impegno e senso civico, alla crescita del nostro territorio. Solo attraverso il lavoro comune è possibile costruire risposte concrete e durature».
Il premio rappresenta un segnale forte sul ruolo delle donne nelle istituzioni locali e sulla centralità delle aree interne nelle politiche di sviluppo del Paese. L’esperienza amministrativa della sindaca Bartucca si inserisce in un quadro nazionale che riconosce alle donne una crescente capacità di governo, mediazione e innovazione, soprattutto nei contesti più complessi.
La cerimonia, alla presenza di autorità istituzionali locali, provinciali e nazionali, ha ribadito l’importanza di sostenere i territori dell’entroterra come laboratori di buona amministrazione e di rafforzare il protagonismo femminile nella guida degli enti locali.

