L’appuntamento promosso dall’associazione Deda è per domenica prossima. Dal primo pomeriggio spazio a confronto, “lamentazioni serali” e “refrigeri finali” per trasformare le rimostranze private in catarsi pubblica
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Il Festival del Lamento sbarca nel comune di Jonadi. L’appuntamento è per domenica prossima, 19 aprile, presso la sala “Nilde Iotti” della frazione Vena, presso la delegazione municipale di località Aeroporto. Secondo programma “Lamenti provinciali” prenderà il via alle 16 con le strette di mano e gli abbracci di benvenuto tra i presenti. Alle 16.30 verrà dato spazio alle “lamentazioni serali”, con i saluti e i lamenti dei promotori del Festival e i successivi saluti e i lamenti dei convenuti e delle convenute. Infine, alle 19 circa, sarà il momento dei “refrigeri”, con tanto di condivisione del cibo e delle “bevande di consolazione” che ognuno dei commensali avrà liberamente provveduto a portare. «Ormai ci abbiamo preso gusto - sottolineano gli ideatori dell’evento presentando l’appuntamento in programma a Vena di Jonadi - e quindi, subito subito, abbiamo organizzato un’altra tappa dei Lamenti provinciali. Se siete nei paraggi ci vediamo a Jonadi, in provincia di Vibo Valentia, il 19 aprile. Ringraziamo per l’ospitalità l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Signoretta. Niente di formale, solo un pomeriggio per conoscersi, rincontrarsi e lamentarsi insieme. Per fare rete, confortarsi a vicenda e lasciarsi ispirare dalle storie e dalle soluzioni trovate da altri».
Il Festival del Lamento, giunto alla sua IV edizione, viene promosso annualmente dall’associazione di promozione sociale Deda. «Esso - viene affermato dagli organizzatori spiegandone il senso - vuole offrire una casa a quanti sentono impellente questo bisogno, vuole farsi aggregatore e propulsore del lamento, per smontare il mito della società basata sull’arrivare e sul farcela anche a costo di lasciare indietro chi parte da una condizione di svantaggio e che, magari, lamentandosi sta chiedendo aiuto. Il Festival del Lamento - si aggiunge - aggrega lamentazioni private e le trasforma in pubbliche, permettendo di scoprire che poi, in fondo, il lamento è connaturato all’animo umano e che, a volte, parlando, ragionando, incontrandosi si può trovare la soluzione o, forse meglio, la compassione. In ultima analisi, il Festival del Lamento è la casa delle persone che da sole non sembrano granché ma che insieme diventano qualcosa di nuovo».

