La struttura di Vibo Marina ha realizzato tre portate dedicate alla 76edizione della kermesse sanremese. Un tris di proposte che celebrano al contempo le eccellenze enogastronomiche calabresi
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Non è solo gastronomia, è una rivoluzione dei sensi. È la Calabria autentica che rompe il silenzio, che esce dall’ombra e reclama il suo posto sotto i riflettori. Ogni piatto è un accordo perfetto, ogni profumo è una strofa che celebra una terra di inestimabile bellezza. Qui, l’omaggio a Sanremo diventa il pretesto per raccontare al mondo chi siamo: un popolo che sa trasformare le proprie radici in un’opera d’arte da gustare, un morso alla volta.
Sulle sponde del Tirreno, dove il respiro del mare di Vibo Marina si fonde con l'eco delle canzoni che da settantasei anni cullano l'Italia, è nata una melodia nuova, che non si ascolta soltanto, ma si assapora con il cuore. Il ristorante "L’Approdo" non ha semplicemente creato tre piatti dedicati al Festival della canzone italiana: ha composto un inno alla Calabria autentica, trasformando la cucina in un palcoscenico dove la materia prima danza con lo spirito della kermesse musicale. È un incontro magico, una narrazione che va oltre il piatto per farsi messaggio d’amore per una terra che non vuole più restare in ombra, ma brillare sotto i riflettori della propria forza.
In questo viaggio sensoriale, il Network LaC si è confermato ancora una volta molto più di un operatore della comunicazione, è diventato l'eco profonda di una regione che vibra, il ponte solido e luminoso che unisce l'eccellenza locale al resto del mondo. Attraverso lo speciale "Sanremo è sempre Sanremo" del format "Vengo dopo il tg", la conduzione appassionata di Francesco Occhiuzzi ha saputo dare voce e volto a questa sinergia. LaC si è fatta custode di questa missione, agendo come una forza che aggrega, che crea rete e che, con orgoglio, rivendica il diritto della Calabria di essere protagonista assoluta del panorama enogastronomico nazionale.
Le tre creazioni portate in tavola dal direttore Francesco Iellamo e dagli chef Giuseppe Romano e Agostino Bilotta sono frammenti di pura poesia culinaria. C’è il richiamo ligure delle alici alla "Sanremasca” che però scelgono di tornare a casa, in Calabria, abbracciando la dolcezza inconfondibile dei petali di Cipolla Rossa di Capo Vaticano, la forza del peperoncino e la freschezza del limone. C’è poi l’emozione pura di una tartare di gambero rosso che si lascia avvolgere da un velo di petali di rosa: un richiamo visivo alla Città dei Fiori ma con un’anima che profuma intensamente di mare calabrese. E infine, un risotto agli scampi che sfida il tempo e la logica, dove l'uso sapiente di sette pepi e sei tocchi di crema di bucce di patata celebra numericamente la settantaseiesima edizione del Festival, ricordandoci che la cucina è un’arte fatta di precisione e passione.
«Non siamo un semplice ristorante, cerchiamo di comunicare quotidianamente», ha spiegato con voce ferma e carica d'orgoglio il direttore Iellamo. Nelle sue parole si avverte il peso di una responsabilità nobile: quella di raccontare a chi guarda e segue che la Calabria ha risorse immense e che, lavorando insieme in un network di intenti, si può davvero crescere tutti. È un invito ad andare oltre la superficie, a spegnere i rumori di fondo per accendere i riflettori su ciò che conta davvero: l'identità, il lavoro, la qualità estrema dei frutti della nostra terr
Fino a sabato, ogni cliente che varcherà la soglia de "L’Approdo" non sarà un semplice ospite, ma un giurato di questa meravigliosa competizione del gusto. Si potrà scegliere il proprio piatto del cuore tra i tavoli del ristorante o votare attraverso i canali social, partecipando a un contest che culminerà con la premiazione di una coppia vincitrice per una cena indimenticabile. In questo intreccio tra musica e sapori, tra la televisione che racconta e la cucina che emoziona, la Calabria vince la sua sfida più importante: quella di mostrarsi unita, fiera e straordinariamente innamorata di sé.




