Continuano gli incontri informativi promossi dai carabinieri per la prevenzione delle truffe ai danni degli anziani e delle persone più fragili. Nel weekend appena trascorso è toccato a Comerconi, dove i militari della Stazione di Nicotera, guidati dal maresciallo Francesco Musumarra, hanno incontrato i cittadini dopo la messa della domenica mattina.

Chiesa gremita e grande interesse da parte della popolazione, segno di una crescente attenzione verso un fenomeno che continua a dilagare e a preoccupare il territorio. Due anni fa, proprio a Comerconi, un’anziana era stata raggirata da due sconosciuti che si erano presentati alla sua porta raccontandole che la figlia si trovava in caserma per problemi giudiziari e che serviva con urgenza una somma in contanti pari a 14mila euro. Presa dal panico, la donna aveva consegnato tutto ciò che aveva. I due malviventi sono stati individuati dopo un anno di indagini, ma l’amarezza – e anche un filo di paura che possa riaccadere – in paese è rimasta.

Anche di questo episodio si è parlato nella chiesa di San Nicola, con i militari dell’Arma che hanno illustrato comportamenti utili per individuare situazioni a rischio e sottrarsi ai tentativi di truffa. Sono stati richiamati alcuni dei casi più frequenti, dalle richieste di aiuto fasulle alle telefonate ingannevoli, fino alle visite sospette nelle abitazioni. Il comandante della Stazione Musumarra ci ha tenuto a fornire indicazioni concrete su come reagire e a chi rivolgersi.

E in particolare: diffidare degli sconosciuti, evitare di aprire la porta senza aver prima verificato l’identità di chi si presenta e contattare sempre le forze dell’ordine in presenza di dubbi e necessità. Nel confronto ospitato dalla parrocchia è emersa anche l’importanza del rapporto tra cittadini e istituzioni, considerato un elemento decisivo per rafforzare la sicurezza e proteggere chi si trova in condizioni di maggiore fragilità.

Al termine dell’incontro, don Saverio Callisti a nome dell’intera parrocchia ha espresso gratitudine verso i militari: «Ringraziamo sentitamente i carabinieri per la disponibilità e l’impegno dimostrato, rinnovando l’invito a tutta la comunità a vigilare, sostenersi reciprocamente e non lasciare soli gli anziani, affinché nessuno si senta vulnerabile o abbandonato».