Alla vigilia della stagione del campionato di Promozione B c'era un Capo Vaticano che era un cantiere aperto e che era ripartito da zero nella costruzione dell'organico. Dall'altra parte, invece, c'era un Pizzo che tornava in questa categoria dopo oltre sessant'anni e lo faceva con entusiasmo e ambizione, con una rosa peraltro di livello e con potenzialità quantomeno da parte sinistra della classifica.

Verso il derby

Da quella situazione iniziale sono passati circa cinque mesi ma è come se fossero passati anni. Già perché il presente è radicalmente cambiato, con gli stati d'animo delle due squadre letteralmente capovolti. Già questo basterebbe dare l'idea di quanto delicato sia l'imminente derby vibonese tra le due, valido per la ventesima giornata e che potrebbe dare forti indicazioni che siano esse positive o negative.

Stati d'animo opposti

Il Capo Vaticano dunque ospiterà i "cugini" del Pizzo in quello che è innanzitutto uno scontro diretto per la salvezza e che mette in palio punti pesanti e preziosi. I ricadesi arrivano da un momento positivo caratterizzato da quattro risultati utili consecutivi e senza sconfitte nel 2026 (ovvero in questa alba di girone di ritorno). Un andamento che lo ha attualmente posizionato sopra le sabbie mobili dei play out e l'obiettivo è proprio questo: stare il più lontano possibile. Per la formazione di mister Mangiapane da indirizzare la fase realizzativa casalinga, dal momento che allo stadio San Giovanni Bosco sono arrivate solo otto reti (solo il Melito ha fatto peggio con sei).


Decisamente diversa e molto più negativa la situazione in casa Pizzo. Quella napitina, partita come detto con le migliori ambizioni, innanzitutto è totalmente un'altra squadra rispetto a quella ai nastri di partenza, complice anche (si presume) un rapporto giocatori-società che nel mercato invernale ha portato un pesante esodo che ha dimezzato la rosa e rotto gli equilibri. A ciò si aggiungono le dimissioni del tecnico Massimo Brasile, arrivato solamente un mese fa.

Insomma, la compagine napitina sembra in caduta libera con cinque sconfitte consecutive e addirittura sette nelle ultime otto uscite. Senza dimenticare che non segna da quattro turni. Un andamento che l'ha relegata al penultimo posto, agganciata dall'Africo, e tutto fa pensare che questo contro il Capo Vaticano possa essere il bivio decisivo per la salvezza, dopo lo scivolone di domenica scorsa contro il Melito, altra avversaria diretta.