Cane fatto arrosto a Briatico, il responsabile ha problemi psichici

Già sottoposto a Tso, il giovane migrante aveva già messo in atto comportamenti autolesionisti arrivando perfino a tentare di gettarsi sotto le auto in transito

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Assume contorni più definiti la vicenda legata al tentativo di un migrante che, nel Centro di accoglienza di Briatico, avrebbe cercato di mangiare un cane dopo averne abbrustolito le carni su un fuoco improvvisato. I responsabili del centro fanno sapere che il giovane in questione, un nigeriano, soffrirebbe di evidenti problemi mentali, tanto da essere già stato ricoverato due volte in Tso (trattamento sanitario obbligatorio, a cui si ricorre di solito in caso di gravi disturbi psichici).

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In passato l’uomo era ospitato nel centro di accoglienza Costabella, che sorge in prossimità della strada provinciale 522. Proprio la vicinanza all’arteria che si dipana lungo la costa vibonese lo ha indotto più volte a tentare di gettarsi sotto le auto in transito, sbucando all’improvviso dinnanzi agli ignari automobilisti. Segnali di un disagio mentale di una certa gravità che hanno indotto i responsabili a trasferirlo nel centro di Sant’Irene, più lontano delle principali vie di comunicazione, al fine di salvaguardare la sua incolumità e quella degli altri.

Con riferimento all’episodio venuto alla ribalta oggi ma, a quanto pare, verificatosi alcuni giorni fa, l’uomo avrebbe raccolto la carcassa di un cane trovata nei pressi del centro di accoglienza e l’avrebbe portata con sé all’interno della struttura, con l’intenzione di arrostire e mangiare l’animale. 

Iniziativa anche questa da attribuire alle sue labili condizioni mentali, che è stata prontamente contrastata dagli addetti alla vigilanza, che gli hanno impedito di continuare, avvertendo i carabinieri. Ai militari il giovane avrebbe poi confessato l’intenzione di voler mangiare il cane, negando però con decisone di averlo ucciso.

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