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Il Meetup cittadino chiede chiarezza sui controlli blandi dell’Amministrazione nei confronti dell’attività svolta dalla ditta appaltatrice del servizio di raccolta

Ambiente

«Solidarietà ai cittadini vibonesi, che vedono ancora una volta messi sotto piedi i loro diritti fondamentali». I cinquestelle di Vibo Valentia intervengono su un probabile conflitto d’interessi che renderebbe meno puntuale ed efficace il controllo da parte del Comune delle dell’attività svolta dalla Dusty, la ditta che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.  Come rivelato da Il Vibonese, infatti, il funzionario comunale del settore ambiente incaricato di vigilare sulla corretta gestione del servizio da parte della azienda appaltatrice (10 milioni di euro in tre anni, dal 2017 al 2019) è anche fratello del responsabile dei mezzi della Dusty. Circostanza che secondo molti, a cominciare dai sindacalisti dello Slai Cobas, comprometterebbe l’attività di controllo, causando un abbassamento della qualità del servizio, come dimostrano le numerose criticità registrate negli ultimi mesi e il contestuale silenzio dell’amministrazione Costa.

«Se ciò fosse confermato - rimarcano dal Meetup vibonese -, non possiamo che dirci vicini ai nostri concittadini, che hanno il diritto di avere una gestione trasparente della cosa pubblica e a vivere in un ambiente salubre». Una presa di posizione che offre ai grillini anche l’occasione di ribadire i propri obiettivi programmatici in tema di rifiuti. «Il referendum del 2011 - affermano - non riguardava solo la gestione dell’acqua e dei trasporti, ma anche la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Noi intendiamo rispettare la volontà popolare, che allora si pronunciò con il 95,35% dei votanti, e chiediamo che questa prerogativa rientri nelle competenze dirette del Comune, senza che a guadagnarci siano i privati».

Al di là dei riverberi politici, comunque, restano i fatti. Come il deposito abusivo di rifiuti, rivelato sempre da Il Vibonese, allestito dalla Dusty a Portosalvo. Un’area concessa all’azienda dal Nucleo industriale affinché vi allestisse una postazione presidiata per consentire ai cittadini di conferire la differenziata fuori dagli orari della raccolta porta a porta, alla stregua di quanto accade a Vibo città in via Pellicanò. Invece, nonostante la mancanza di autorizzazioni specifiche, l’area è stata destinata ad accogliere provvisoriamente rifiuti scaricati in grandi cassoni, prima di essere avviati in discarica. Una bomba ecologica in parte disinnescata proprio nelle ultime ore. Dopo gli articoli apparsi sul nostro giornale, infatti, la ditta ha avviato in tutta fretta una pulizia straordinaria, rimuovendo gran parte dei rifiuti che erano stati “parcheggiati” nell’area recintata. 

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