martedì,Gennaio 25 2022

Scempio all’ospedale di Vibo: abbattuti gli alberi del giardino di ingresso

La città, come denuncia il Wwf, perde un altro piccolo patrimonio arboreo. Il cortile interno dello Jazzolino spogliato degli esemplari di varie specie che si trovavano lì da decenni

Scempio all’ospedale di Vibo: abbattuti gli alberi del giardino di ingresso
Gli alberi abbattuti nel cortile dell'ospedale

“Dopo neanche una settimana dalla giornata dedicata agli alberi, festeggiata dal Wwf e dai Carabinieri Forestali nel Parco Urbano di Moderata Durant con lo scopo di richiamare l’attenzione sui benefici offerti dal verde cittadino in termini di contrasto all’inquinamento e miglioramento della qualità della vita, la città di Vibo perde un altro piccolo patrimonio arboreo. Il cortile interno all’ospedale Jazzolino è stato infatti spogliato degli esemplari di varie specie che, ormai da decenni, abbellivano l’ingresso del vecchio nosocomio. Numerosi gli alberi abbattuti a colpi di motosega per dare posto, in base alle notizie che circolano in rete, ad un “reparto Covid attrezzato”. E’ quanto denuncia il Wwf di Vibo Valentia.

“Mentre un’intera provincia attende ormai da anni la realizzazione di un ospedale degno di tal nome, con la possibilità di reperire altri spazi per il progettato reparto Covid, non si trova altra alternativa che distruggere, cancellare, quella piccola oasi di verde che rendeva meno triste l’ingresso al vecchio nosocomio. Evidentemente non servono a nulla i richiami e le raccomandazioni scaturiti anche a livello internazionale nel corso della recente COP26 sulla necessità non solo di tutelare le grandi formazioni forestali (polmoni della Terra), ma altresì di mantenere e incrementare a tutti i livelli le aree verdi delle città, dai parchi alle ville, alle alberature stradali, ai cortili degli edifici pubblici (scuole, ospedali ecc.) per gli innumerevoli vantaggi che alberi e arbusti offrono senza chiedere nulla se non un po’ di spazio adeguato e di rispetto. Produzione di ossigeno e assorbimento dell’anidride carbonica e altri inquinanti atmosferici (tra cui i famigerati particolati PM10 del traffico veicolare), barriera contro polveri e inquinamento acustico, ombreggiamento e riparo dalla calura estiva, valorizzazione estetica, sono solo alcuni dei vantaggi offerti dal verde urbano, per non parlare dei benefici a livello psicologico offerti dalla permanenza, anche se temporanea, nei luoghi verdi e dalla loro stessa semplice vista. E’ stato infatti dimostrato che, a proposito di ospedali, i pazienti che possono godere dalle proprie stanze di degenza della visione di aree alberate e verdi stanno meglio di chi è costretto a vedere solo palazzi e cemento. [Continua in basso]

E così, mentre nei giorni scorsi in tutte le scuole della provincia, bambini entusiasti si sono sporcati le mani per piantare un alberello nel loro cortile, mentre sono stati versati fiumi di parole sull’importanza di amare la natura e proteggere quelle che sono le sue creature più umili, silenziose e utili, tronchi e rami recisi giacciono tristemente allo Jazzolino. Un altro piccolo, modesto contributo, alla permanenza di Vibo Valentia tra le ultime città italiane in termini di qualità della vita”.

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