Fondi bonifica discarica di Nicotera finiti al Comune di Joppolo: il caso approda in Senato

Ben 24 senatori del M5S, citando l’inchiesta giornalistica de Il Vibonese, interrogano il ministro dell’Ambiente e parlano apertamente di truffa all’Unione Europea. Ecco tutti i dettagli

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Finisce all’attenzione del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, il caso della pericolosa discarica abbandonata di località Colantoni di Preitoni di Nicotera (sollevato lo scorso anno da una nostra inchiesta giornalistica) i cui fondi per oltre un milione di euro erano stati dirottati al Comune di Joppolo per la bonifica di altro luogo (Calafatoni) non compreso nelle coordinate per la caratterizzazione del sito destinatario del finanziamento. Ben 24 senatori del Movimento Cinque Stelle hanno infatti ora presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente su 218 interventi di bonifica imposti da una sentenza del 2014 della Corte di giustizia dell’Unione Europea al fine di far uscire l’Italia dalla procedura di infrazione e fra questi citano anche il caso emblematico scoperchiato lo scorso anno da Il Vibonese[Continua dopo la pubblicità]

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“L’elenco completo delle 218 discariche – spiegano i senatori del M5S – è stato trasmesso informalmente dalla Commissione europea nel marzo 2015; la Commissione europea ha chiesto che l’Italia trasmettesse specifiche informazioni sulle misure adottate per dare esecuzione alla sentenza e, in particolare, inviasse copia dei provvedimenti adottati, corredato di un cronoprogramma degli interventi da effettuare sui siti oggetto della condanna. Al tal fine, gli uffici del Ministero dell’Ambiente hanno intrapreso, in collaborazione con le Regioni, un cospicuo lavoro di aggiornamento e analisi dei dati disponibili sui siti interessati”. I senatori nell’interrogazione sottolineano quindi che “ad oggi non è possibile attingere informazioni all’anagrafe nazionale dei siti da bonificare e quindi visionare quali siano i siti individuati per l’attuazione delle bonifiche a livello nazionale, la tipologia di rifiuti presenti e il grado di inquinamento dei territori nei quali questi insistono, nonché l’individuazione dei soggetti cui compete la bonifica, alla luce della mappatura nazionale effettuata dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che ha censito 12.482 siti potenzialmente contaminati”.   

E’ a questo punto che i senatori citano il lavoro di inchiesta de Il Vibonese poiché “come si legge in diversi articoli di stampa locale del 2018, sfuggendo ai parametri in base ai quali sono stati comunicati i siti poi posti in procedura di infrazione, uno di questi, la discarica di Joppolo non risulta censito quale sito di discarica né nel piano operativo bonifiche della Regione Calabria né in altre fonti”. Non solo, ma i senatori firmatari dell’interrogazione rivelano che tale anomala procedura che aveva consentito al Comune di Joppolo di incamerare finanziamenti non dovuti è stata anche “oggetto di un esposto per truffa all’Unione europea per aver scambiato volutamente il sito di discarica di Nicotera con quello di Joppolo” e da qui la richiesta di interessamento da parte del ministro dell’Ambiente. A quest’ultimo, in particolare, si chiede di “verificare in base a quali criteri la Commissione europea abbia individuato i 218 siti posti in procedura di infrazione, a seguito della quale lo Stato italiano ha dovuto necessariamente provvedere alla loro bonifica, considerato che numerosi altri siti, neppure censiti, destano molta più preoccupazione per l’impatto ambientale e la salute della popolazione” e se sia “possibile risalire a chi, in Calabria, abbia scelto di comunicare la priorità di bonificare un sito mai davvero utilizzato a discarica quale quello di Joppolo, anziché la confinante discarica di Nicotera”. Infine, i 24 senatori del M5S (prima firmataria la senatrice Margherita Corrado) chiedono al ministro di sapere se “siano state definite le priorità d’intervento e chi provvederà ad attuare e monitorare la correttezza degli appalti e dei lavori eseguiti e con quali modalità, vigendo il principio chi inquina paga, si intenda esercitare il diritto di rivalsa”.

Ricordiamo che per la bonifica di località Colantoni di Preitoni di Nicotera (Coordinate UTM Est 579738, Coordinate UTM Nord 4271194) in ballo ci sono 1.153.740,22 euro, stanziati come somme del Fondo per la Coesione e lo Sviluppo 200772013 per la bonifica di un sito ritenuto “rischioso” ed oggetto di incendi di rifiuti in modo incontrollato. Dopo la nostra inchiesta giornalistica, anche il commissario del Governo per la bonifica dei siti pericolosi –  generale di Brigata dell’Arma dei carabinieri Giuseppe Vadalà – ha certificato che il Comune di Joppolo non doveva essere il destinatario del finanziamento milionario. Com’è stato possibile, dunque, che il Ministero dell’Ambiente e poi la Regione Calabria abbiano fatto ricadere – sulla carta – la località Colantoni di Nicotera nel territorio comunale di Joppolo con la semplice aggiunta della dicitura “Calafatoni” che, effettivamente, ricade nel territorio di Joppolo ma dove è presente solo una piccola discarica ben distante da quella pericolosa di Colantoni e che nulla ha a che vedere con quella individuata con le coordinate destinatarie del finanziamento? E quale area il Comune di Joppolo ha provveduto a caratterizzare (o avrebbe voluto caratterizzare) prima dello stop dovuto all’inchiesta giornalistica de Il Vibonese? A tali interrogativi dovrà ora rispondere il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, mentre da parte nostra – in attesa dei chiarimenti all’interrogazione parlamentare – risollecitiamo (per i profili di propria competenza) un intervento della Procura di Vibo Valentia sull’intera vicenda, atteso che anche 24 senatori della Repubblica parlano di “truffa all’Unione europea per aver scambiato volutamente il sito di discarica di Nicotera con quello di Joppolo”.     LEGGI ANCHE: L’ INCHIESTA | Le discariche e le bonifiche della discordia fra Joppolo e Nicotera: Calafatoni o Colantoni?

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