venerdì,Luglio 1 2022

Nidificazione della Caretta caretta, il Wwf a tutela della tartaruga in Calabria

Con il progetto TartaMar per tutta l’estate verranno monitorati i tratti costieri per impedire la distruzione delle uova

Nidificazione della Caretta caretta, il Wwf a tutela della tartaruga in Calabria

E’ grande l’entusiasmo dei volontari del Wwf “Vibo Vallata dello Stilaro” – guidati dalla biologa Jasmine De Marco – per il progetto TartaMar finalizzato al monitoraggio di larghi tratti del litorale calabrese alla scoperta dei nidi della tartaruga marina “Caretta caretta” e alla loro messa in sicurezza rispetto ai troppi pericoli che continuano a minacciare le spiagge scelte dall’ormai noto corazzato” marino per riprodursi. I volontari del Wwf, quindi, continueranno per tutta l’estate a monitorare giornalmente i tratti costieri loro assegnati. [ Continua in basso]

L’uso indiscriminato e, purtroppo, ancora largamente diffuso di mezzi meccanici per la pulizia dei lidi, rischia di compromettere irrimediabilmente le nidiate. Ogni anno il Wwf rinnova i propri appelli per un maggiore rispetto delle spiagge e degli animali che le frequentano, come ad esempio due specie di piccoli uccelli – il corriere piccolo e il fratino – le cui uova o gli stessi pulcini rischiano di essere schiacciati dalle ruote dei veicoli a motore che continuano impunemente a circolare sulle nostre spiagge. Anche per quest’anno, dunque, la Calabria si appresta a contendersi il primato italiano delle nidificazioni di Caretta caretta con la vicina Sicilia, che però vanta chilometri di costa maggiori. Un primato – quello calabrese – già accertato da tempo grazie alle ricerche condotte dall’Università della Calabria che mantiene la supervisione scientifica del Progetto TartaMar del Wwf Calabria.

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